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NEL CAOS PARLAMENTARE "IL PARTITO DELLA DOPPIETTA" CERCA LA ZAMPATA

La reazione: manifestazione nazionale e consultazione referendaria

 

cacciatoriTra le tante cose negative per cui questo governo verrà ricordato ci sarà anche la volontà di "liberalizzare" la caccia. Dal tentativo di dare un fucile in mano ai sedicenni alle iniziative parlamentari volte a facilitare l'uccisione di varie specie, anche mettendo a rischio la loro sopravvivenza. Proposte che ogni tanto arrivano sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell'opposizione.

Di fronte ad un simile scenario il mondo animalista si è dato da fare con alcuni importanti eventi. Il 17 settembre si è svolta a Torino una manifestazione nazionale contro la caccia organizzata da diverse sigle, a cui ha partecipato anche il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. Data e luogo non sono stati scelti a caso: il giorno seguente è cominciata la stagione venatoria (con l'allungamento della stagione in alcune regioni), mentre proprio in Piemonte dovrà svolgersi un referendum sulla legislazione venatoria. Referendum che in realtà avrebbe dovuto svolgersi nel 1988, ma che grazie ad un escamotage si riuscì ad evitare poche settimane prima.
La magistratura ha però deciso che i cittadini hanno diritto ad esprimersi, e probabilmente la consultazione popolare avverrà nella prossima primavera.

il 25 settembre, invece, gli animalisti si sono dati appuntamento alla Marcia della pace da Perugia ad Assisi. Anche qui la scelta è mirata: le armi sono simbolo della violenza, come lo sono le carneficine delle numerose specie viventi. E in quale miglior luogo andare se non ad  Assisi, la città di San Francesco, protettore degli animali?

 

 

 

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