Gli ambientalisti lo sospettavano da tempo. E infatti nella manovra è stato presentato un emendamento del senatore del
Pdl Paolo Tancredi con un nuovo condono edilizio. Sul quale, ieri in serata, si è scatenato un vero e proprio giallo. L’Uf- ficio stampa del gruppo PdL al Senato ha diramato una brusca marcia indietro, annunciandone «il ritiro immediato». Per ora, solo a parole. Ritiro immediato che però non coinvolge anche l’emendamento sulla riapertura dei termini anche per il condono fiscale del 2002 per le violazioni commesse fino al 31 dicembre 2008. Il giallo, dunque, rimane. Il testo frettolosamente sconfessato, presentato in commissione Bilancio al Senato, prevede la riapertura fi- no al 31 marzo 2010 del precedente condono del 2003. Le domande, da presentare entro il 31 dicembre 2010, riferisce l’emendamento, potranno essere avanzate anche nel caso in cui siano state rigettate precedenti istanze di condono e stavolta la sanatoria viene estesa anche agli abusi realizzati «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio». Così da salvare anche gli immobili abusivi costruiti nella Valle dei Templi di agrigento. Invece per quanto riguarda quelli dell’isola di Ischia, un altro emendamento, presentato dai senatori campani Carlo Sarro e Gennaro Coronella, stabilisce che «sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori amministrativi e penali già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato ». nel caso di confisca di edifici abusivi da parte del Comune il testo stabilisce il «diritto di prelazione » nell’asta di vendita per il «re-sponsabile dell’abuso». Il fronte ambientalista risponde compatto e indignato sull’ennesimo colpo di spugna al territorio. «L’emendamento sul condono edilizio - attacca il presidente dei Verdi, angelo Bonelli - è un atto criminale. Ormai è evidente che la maggioranza di centro destra ha come unico scopo quello di presentare proposte per legalizzare l’illegalità. Una vera e propria istigazione a delinquere, perché, la sola notizia di questo emendamento farà impennare vertiginosamente le costruzioni abusive». Secondo i dati deiVerdi «l’ultimo condono edilizio è costato 50 milioni di metri cubi di cemento abusivo» tanto che il Sole che ride annuncia che «chiederemo all’Ue di intervenire». anche per il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, «finalmente si capisce quale era il ruolo della sanatoria delle case fantasma presente nella manovra fi- nanziaria. Un provvedimento che ha senso solo se arriva un nuovo condono». Boccia l’ipotesi di un nuovo condono anche Ermete Realacci del Pd: «nel centrodestra c’è chi ha un’attrazione fatale per l’abusivismo edilizio e l’illegalità e pur di fare cassa fanno danni al Paese e alle tasche degli italiani. ». L’operazione del governo Berlusconi, secondo Gaetano Benedetto, condirettore del Wwf, può essere riassunta in tre tappe: «Il tentativo di inserirlo nel Milleproroghe, poi quello di fermare per decreto le ruspe in Campania e infine la sanatoria catastale inserita nella manovra». Che ora «trasformano in un nuovo condono».
Alessandro De Pascale
TERRA
Pdl Paolo Tancredi con un nuovo condono edilizio. Sul quale, ieri in serata, si è scatenato un vero e proprio giallo. L’Uf- ficio stampa del gruppo PdL al Senato ha diramato una brusca marcia indietro, annunciandone «il ritiro immediato». Per ora, solo a parole. Ritiro immediato che però non coinvolge anche l’emendamento sulla riapertura dei termini anche per il condono fiscale del 2002 per le violazioni commesse fino al 31 dicembre 2008. Il giallo, dunque, rimane. Il testo frettolosamente sconfessato, presentato in commissione Bilancio al Senato, prevede la riapertura fi- no al 31 marzo 2010 del precedente condono del 2003. Le domande, da presentare entro il 31 dicembre 2010, riferisce l’emendamento, potranno essere avanzate anche nel caso in cui siano state rigettate precedenti istanze di condono e stavolta la sanatoria viene estesa anche agli abusi realizzati «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio». Così da salvare anche gli immobili abusivi costruiti nella Valle dei Templi di agrigento. Invece per quanto riguarda quelli dell’isola di Ischia, un altro emendamento, presentato dai senatori campani Carlo Sarro e Gennaro Coronella, stabilisce che «sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori amministrativi e penali già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato ». nel caso di confisca di edifici abusivi da parte del Comune il testo stabilisce il «diritto di prelazione » nell’asta di vendita per il «re-sponsabile dell’abuso». Il fronte ambientalista risponde compatto e indignato sull’ennesimo colpo di spugna al territorio. «L’emendamento sul condono edilizio - attacca il presidente dei Verdi, angelo Bonelli - è un atto criminale. Ormai è evidente che la maggioranza di centro destra ha come unico scopo quello di presentare proposte per legalizzare l’illegalità. Una vera e propria istigazione a delinquere, perché, la sola notizia di questo emendamento farà impennare vertiginosamente le costruzioni abusive». Secondo i dati deiVerdi «l’ultimo condono edilizio è costato 50 milioni di metri cubi di cemento abusivo» tanto che il Sole che ride annuncia che «chiederemo all’Ue di intervenire». anche per il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, «finalmente si capisce quale era il ruolo della sanatoria delle case fantasma presente nella manovra fi- nanziaria. Un provvedimento che ha senso solo se arriva un nuovo condono». Boccia l’ipotesi di un nuovo condono anche Ermete Realacci del Pd: «nel centrodestra c’è chi ha un’attrazione fatale per l’abusivismo edilizio e l’illegalità e pur di fare cassa fanno danni al Paese e alle tasche degli italiani. ». L’operazione del governo Berlusconi, secondo Gaetano Benedetto, condirettore del Wwf, può essere riassunta in tre tappe: «Il tentativo di inserirlo nel Milleproroghe, poi quello di fermare per decreto le ruspe in Campania e infine la sanatoria catastale inserita nella manovra». Che ora «trasformano in un nuovo condono». Alessandro De Pascale
TERRA






