COLDIRETTI: COSì LE MAFIE CONTROLLANO QUELLO CHE MANGIAMO.
Un legittimo dubbio sull'originalità dei prodotti nostrani sale alla mente quando si scopre che, su 161.215 tonnellate di pomodori importati, il 52,9% proviene dalla Cina e va a ingrassare nella quasi totalità (il 98,6%) la sola provincia di Salerno, patria del mitico San Marzano. Lo stesso dicasi per la provincia di Cuneo, nota nel mondo per i suoi vini rossi, che assorbe il 94,8% dei vini di uve fresche importati quasi esclusivamente dagli Stati Uniti. Per non parlare della carne suina proveniente per il 91% dal Cile e destinato per l'87,4% alle sole province di Milano e Modena e ai loro famosi prosciutti. Gli esempi potrebbero continuare all'infinito. A lanciare l'allarme è il rapporto Agromafie 2011 della Coldiretti presentato nel corso del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione a Villa d'Este di Cernobbio che denuncia, senza tanti giri di parole, quanto il "Made in Italy" che tante volte arriva sulle nostre tavole (e non solo) sia, in realtà, poco "nostrano".