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Rifiuti, governo battuto alla Camera, Prestigiacomo isolata

 

Verdi: il governo si dimetta e faccia andare avanti l'Italia
RIFIUTIPALERMO
 - L'emergenza rifiuti in Campania continua a stringere d'assedio Napoli e i cittadini campani. Dopo che, nei giorni scorsi la morsa della 'monnezza' per le strade si era un po' allentata, negli ultimi giorni le condizioni delle strade partenopee, quasi ostruite dai cumuli, sono tornate a peggiorare.
Nonostante l'emergenza continui ad essere fonte di fortissime preoccupazioni sia dal punto di vista ambientale che sanitario e i cittadini campani siano ormai all'esasperazione, il governo si è diviso ed è andato in frantumi proprio sulla conversione del decreto sull'emergenza rifiuti in Campania.
Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, aveva espresso parere favorevole su una mozione proposta dall'opposizione. Il resto del governo, però, le ha voltato le spalle indicando un voto negativo ai parlamentari della maggioranza. fatto sta che alcuni deputati hanno votato a favore, mentre la stessa Prestigiacomo ha fatto un clamoroso dietrofront optando per l'astensione. Conclusione: il testo è passato lo stesso con 296 sì, 287 no e 6 astenuti.
Come annunciato dal quotidiano ecologista Terra, la Lega Nord era contraria alla possibilità di trasferire i rifiuti di Napoli e provincia fuori dalla regione Campania, una delle poche alternative disponibili per concludere la fase emergenziale. Con il voto di oggi è stata ribadita questa posizione, fortemente criticata dai partiti dell'opposizione, tra cui i Verdi.
«Mentre l'Italia cade a pezzi il governo è nel caos: anzi sarebbe meglio dire che non c'è un governo». E' durissimo il presidente dei Verdi Angelo Bonelli  che aggiunge: «nemmeno di fronte ad una emergenza ambientale e sanitaria enorme che mette in ginocchio la Campania questa maggioranza riesce ad essere responsabile. L'unico gesto di responsabilità per questo governo sarebbe quello di farsi da parte e permettere agli italiani di riscrivere il proprio futuro andando alle elezioni».

«Evidentemente i ricatti di Bossi e le lotte intestine nel Pdl sono per il governo sono più importanti della salute dei cittadini campani che non solo sono stati presi in giro dalle promesse di Berlusconi ma che continuano a vivere in condizioni drammatiche» conclude il leader ecologista che denuncia «questo decreto si somma alle innumerevoli falsi annunci di Berlusconi che aveva dichiarato chiusa l'emergenza a dicembre del 2009: i cittadini campani non possono pagare il prezzo delle promesse tradite del premier».

 

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