"Questa è una vergogna per la nostra Regione. Il canile di Cassano allo Ionio (Cosenza) con una "gara a vincere" , si è aggiudicato l'appalto per ospitare 420 cani provenienti dalla Basilicata, con 1 euro e 60 centesimi al giorno. Cifra che, a nostro parere non è bastevole nemmeno per nutrirli, figurarsi per una accoglienza dignitosa (pensiamo a tutti gli altri costi necessari per la cura, la custodia , la pulizia, etc.). Secondo la Comunità Montana Alto Agri di Potenza un affare per l'ente soltanto perché ceduti al miglior offerente. Noi Verdi, invece, vogliamo vederci chiaro dietro questa operazione che presenta lati oscuri. Innanzitutto, dati alla mano, con una tale cifra non è possibile mantenere in modo rispettoso i randagi, e quindi in primis sembrano destinati a un trattamento dubbio o da lager. L'ASL veterinaria locale ha espresso parere contrario al trasferimento perché arrecherebbe "inutili sofferenze" agli animali. La Regione Basilicata ad oggi non si è mai pronunciata . Tutto ciò in contrasto con la legge 281 del 1991 sulla tutela degli animali d'affezione in quanto ha abdicato a sue precise responsabilità. Noi Verdi , nel dichiararci contrari al trasferimento rivolto ai randagi come rifiuti qualsiasi, perché deportati da un canile all'altro, denunciamo con forza l'assenza ,nella nostra regione, di una vera politica, prevista dalla legge suddetta, per arginare il fenomeno del "randagismo". Vi è anche un altro aspetto da considerare con forza che è quello occupazionale. I canili di Potenza e Paterno che al momento ospitano una parte dei cani in Basilicata impiegano operatori formati dalla Regione con corsi professionali appositi.
Con il trasferimento dei cani questi operatori resteranno senza lavoro. Siamo infine solidali con il Presidente dell'Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) che in questi giorni ha avviato uno sciopero della fame e ci diciamo disponibili a seguirlo in questa sua giusta manifestazione di amore dei cani randagi che dalla nostra regione sono deportati in altra regione. Nei prossimi giorni daremo via ad una serie di manifestazioni pubbliche per mettere al centro dell'agenda politica anche il problema del randagismo nella nostra regione".
Mario Nicola Di Dio






