(ANSA) - AOSTA, 11 MAR - 'Ad agosto 2009 due societa' idroelettriche, la Cva e la Santi energia, hanno presentato due progetti, in concorrenza tra loro, per sfruttare le acque del torrente du Lac e del torrente Verney, con la conseguente prevista costruzione di una centrale ad Arpettes, in comune di La Thuile. Entrambi i progetti, se attuati, devasterebbero alcuni tra i piu' begli ambienti di quella zona e di tutta la Valle d' Aosta'. Lo scrive - in una nota diffusa agli organi di informazione - il circolo Legambiente della Valle d'Aosta sottolineando come 'contro questo ennesimo non sostenibile attacco alle risorse naturali si e' registrata una forte opposizione'.
I proprietari degli alpeggi riuniti nel Consorzio Comba de Verney, il consiglio comunale e Legambiente hanno presentato alcuni rilievi agli uffici del Via, 'che ha espresso parere negativo all'unanimita' su entrambi i progetti'. Tra le motivazioni, la 'non compatibilita' ambientale sotto l'aspetto paesaggistico, del prelievo idrico e della tipologia dei manufatti in un contesto paesaggistico d'alta quota e d'elevato pregio'.
'L'elevato valore agro-pastorale del sito - prosegue Legambiente - ha inoltre motivato centinaia tra residenti e villeggianti a firmare una petizione che e' stata presentata alla Presidenza del Consiglio regionale'. E sottolinea: 'L'assessore all'Ambiente ha chiesto al Comitato Tecnico di rivedere il parere negativo emesso perche' non sufficientemente motivato in quanto le considerazioni espresse paiono riferibili a una condizione paesaggistico-ambientale frequente nel territorio regionale'. A tal proposito Legambiente Valle d'Aosta rileva che 'la procedura di revisione dovrebbe servire ad armonizzare interessi economici e protezione ambientale: si teme invece una prevalenza indiscriminata dei primi, a scapito dell'ambiente'. (ANSA).
I proprietari degli alpeggi riuniti nel Consorzio Comba de Verney, il consiglio comunale e Legambiente hanno presentato alcuni rilievi agli uffici del Via, 'che ha espresso parere negativo all'unanimita' su entrambi i progetti'. Tra le motivazioni, la 'non compatibilita' ambientale sotto l'aspetto paesaggistico, del prelievo idrico e della tipologia dei manufatti in un contesto paesaggistico d'alta quota e d'elevato pregio'.
'L'elevato valore agro-pastorale del sito - prosegue Legambiente - ha inoltre motivato centinaia tra residenti e villeggianti a firmare una petizione che e' stata presentata alla Presidenza del Consiglio regionale'. E sottolinea: 'L'assessore all'Ambiente ha chiesto al Comitato Tecnico di rivedere il parere negativo emesso perche' non sufficientemente motivato in quanto le considerazioni espresse paiono riferibili a una condizione paesaggistico-ambientale frequente nel territorio regionale'. A tal proposito Legambiente Valle d'Aosta rileva che 'la procedura di revisione dovrebbe servire ad armonizzare interessi economici e protezione ambientale: si teme invece una prevalenza indiscriminata dei primi, a scapito dell'ambiente'. (ANSA).
11-MAR-10 10:03






