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La Camera vota per l'impunità di Milanese

Bonelli: «Voto contro l'uguaglianza e la Costituzione. L'opposizione presenti le dimissioni»

Milanese_PdlLa casta ha deciso: Milanese non sarà arrestato. Il braccio destro del ministro dell'Economia Tremonti, accusato di associazione a delinquere e corruzione, è stato salvato dalla sua maggioranza. Seppur di soli 6 voti di vantaggio sulle opposizioni e di soli 3 rispetto alla maggioranza richiesta.

Questo significa che un parlamentare, a differenza di qualunque cittadino, può garantirsi privilegi dal punto di vista giudiziario, arrivati ad un livello intollerabile. 
Non a caso, appena saputo della notizia, il Popolo viola assieme ad alcuni cittadini si è diretto verso Montecitorio, chiedendo di portarsi le monetine. Il riferimento è alla famosa uscita di Bettino Craxi dall'hotel Raphael di Roma, accolto all'inizio dell'era tangentopoli con un lancio di monete.

L'indignazione corre anche su internet. Su Facebook e Twitter è facile leggere commenti di rabbia e scoramento verso questa maggioranza che impiega il tempo a salvare dal carcere i suoi invece che a portare l'Italia fuori da una crisi economico-finanziaria. Una crisi peggiorata proprio a causa dell'immobilismo del cosiddetto "governo del fare" di Berlusconi.

«Questo voto dimostra che in carcere vanno solo i poveri cristi e poveracci mentre i potenti possono continuare a comportarsi come se la legge e la giustizia non esistesse», è la reazione a caldo del presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che ha espresso forti critiche anche nell'alleato di ferro di Berlusconi: «La Lega di Bossi, dopo aver alzato i toni della propaganda nei giorni scorsi, ha dimostrato quanto è attaccata alle poltrone, che non vengono messe in discussione neanche in nome della giustizia».

«La politica italiana è diventata una vera e propria fogna» aggiunge il leader del 'Sole che ride' che lancia una proposta ai partiti presenti nel Parlamento: «Dopo il voto di oggi i parlamentari delle opposizioni presentino in massa le proprie dimissioni, inviandone copia al Capo dello Stato, perché non è possibile continuare a sedere accanto a chi oggi ha calpestato la Costituzione, il principio d'uguaglianza e la democrazia».

 

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