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Elezioni Berlino: giù Fdp, su Verdi e pirati

dankeberlin2Le elezioni svolte il 18 settembre nella città-stato di Berlino mostrano alcune conferme e alcune sorprese. Dopo 5 anni di governo di sinistra (socialdemocratici e la sinistra) i risultati delle urne obbligheranno la formazione di una nuova coalizione.

I Verdi ottengono un buon 17,6 per cento, aumentando i voti, rispetto al 2006, di ben 4,5 punti pecentuali. In realtà dagli ecologisti ci si aspettava un risultato superiore, mancato probabilmente sia per l'exploit del partito dei pirati, che hanno ottenuto alla loro prima esperienza elettorale a Berlino quasi il 9 per cento, sia per la presenza di un partito animalista, che ha ottenuto l'1,5 per cento, nettamente sotto la soglia di sbarramento del 5 per cento.

Il partito socialdemocratico scende dal 30,8 per cento delle precedenti elezioni al 28,3, così come scendono i voti della Linke, partito più a sinistra, che con un 11,6 per cento di preferenze non permette la riproposizione della coalizione che ha governato la capitale della Germania.

Per quanto riguarda il "centrodestra" arriva l'ennesimo tracollo elettorale dei liberali, scesi dal 7,6 all'1,8 per cento dei voti e quindi esclusi dal parlamento. È la sesta volta quest'anno che la Fdp non riconferma la presenza parlamentare. I cristiano democratici salgono dal 21,3 al 23,4, approfittando probabilmente della débacle dei loro alleati di governo.

Ora i socialdemocratici hanno fondamentalmente 3 opzioni per governare Berlino: un'alleanza rosso-verde, una grande coalizione con i cristiano democratici oppure un governo a tre con Verdi e Linke (la meno probabile quest'ultima).
 

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