Inquinanti 14.000 volte superiori alla norma. I dati presentati oggi dai Verdi a Napoli sull'inquinamento nella zona di Bagnoli, distretto sud-ovest di Napoli, sono a dir poco allarmanti. Nonostante i 360 milioni di euro finora spesi, la zona continua ad essere una bomba ecologica, con danni gravissimi all'ecosistema e alla salute dei cittadini. «Le sostanze altamente nocive rilevate – ha denunciato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, presentando il dossier - sono ben oltre i limiti di legge: basti pensare che gli idrocarburi policiclici (IPA) sono 14.000 volte sopra la norma mentre i policiclici aromatici (PCB) hanno raggiunto un livello di 1474 volte superiore a quanto consentito». Si tratta di elementi altamente cancerogeni che dilagano incontrollati in una zona su cui non esistono nemmeno dati ufficiali sull'incidenza di tumori polmonari: non esiste un registro dei tumori nonostante Napoli, complessivamente, sia una delle città con più alta incidenza di questo tipo di malattie legate ai disastri ambientali.
Per darvi un'idea della dimensione della cosa: nella pubblicazione scientifica Journal of Geochemical Exploration, 105. 19-33) è stato calcolato il quoziente di rischio sedimenti dei primi 20 cm dei fondali marini. Ebbene tale quoziente, quando , maggiore di 1, indica una situazione di rischio per la quale è obbligatorio, da parte delle Autorità competenti, la messa in atto di interventi di messa in sicurezza e bonifica. A Bagnoli questo indice raggiunge gli incredibili valori di 14.737 per gli IPA e 1.666 per i PCB, e in subordine 4,5 per l' As, 25 per il Cd, 2,1 per il Cr, 11,5 per il Hg, 6 per il Ni, 59 per il PB. Non c'è un valore che sia lontanamente al di sotto degli standard non nocivi per la salute e l'ambiente.
I Verdi pretendono che sia fatta assoluta trasparenza sul modo in cui sono stati utilizzati i fondi per l'area e annunciano un esposto alla Corte dei Conti per verificare la questione. A questo si unisce, conclude Bonelli, l'intenzione di presentare un «esposto alla Procura della Repubblica di Napoli per verificare quali reati sono stati commessi a Bagnoli a partire dal danno ambientale e alla salute e una diffida al Ministero dell'Ambiente affinché sia immediatamente portata a compimento la bonifica di Bagnoli che ormai è caduta nel dimenticatoio». I Verdi chiedono anche un'immediata indagine epidemiologica per evitare di replicare il disastro che si è prodotto in città come Taranto.
E' necessario che si avvii immediatamente il risanamento ambientale di Bagnoli e la bonifica della colmata con una riqualificazione in nome dell'interesse pubblico e non degli appetiti speculativi.
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