Colpiti i redditi medio-bassi, illesa Casta politici e spese militari.La Camera ha replicato oggi la fiducia sul testo della Manovra già licenziato dal Senato: 316 i favorevoli, 302 i contrari, 11 gli assenti. Nel tardo pomeriggio è previsto il via libera definitivo che darà inizio al giro di vite necessario per rispondere alla tensione dei mercati finanziari e alla pesante crisi che ha colpito l'Italia a causa del suo ingombrante debito pubblico. Una crisi che, tuttavia, viene scaricata solo e unicamente sulle fasce più deboli della popolazione: chi lavora e già a mala pena arriva alla fine del mese, chi paga regolarmente le tasse.
Fra le misure previste dalla Manovra una nuova stretta sulle spese degli enti locali e delle amministrazioni pubbliche, l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne, l'aumento dal 20% al 21% dell'Iva, il taglio delle agevolazioni fiscali, l'inasprimento della lotta all'evasione fiscale (carcere per i grandi evasori), il contributo di solidarietà del 3% per i super ricchi e l'eliminazione delle tutele per i lavoratori che potranno essere licenziati più facilmente. Fra le conseguenze più banali della Manovra l'innalzamento del costo della benzina che «aumenterà di 1,2-1,3 centesimi al litro», ha spiegato il presidente dell'Unione petrolifera, Pasquale De Vita, in un trend che ha visto già , negli ultimi due mesi, cali fino al 12% nella domanda di benzina e gasolio, mentre la Cgia di Mestre parla, senza mezzi termini, di vera e propria stangata sui consumi: la manovra costerà, dicono, oltre 5.700 euro (precisamente 5.766) per ogni famiglia italiana. Si levano voci di protesta anche da Confindustria che, riferisce il presidente Emma Marcegaglia, ritiene le misure prese «insufficienti» e fortemente «depressive».
Molto duro anche l'intervento del presidente dei Verdi Angelo Bonelli che para di manovra «iniqua e ingiusta» in quanto «fa pagare il debito ai redditi medio-bassi del Paese». Il quadro che si prospetta, commenta il leader ecologista, è questo: «verranno pagati solo gli interessi sul debito mentre possono festeggiare sia la casta di Montecitorio, che non ha in alcun modo intaccato i propri privilegi e le proprie indennità e la 'casta delle spese militari' (ormai arrivate a 43 miliardi di euro) che continuerà a fare affari d'oro - spiega Bonelli - mentre agli italiani vengono tagliati servizi, garanzie sociali, il trasporto pubblico, i fondi per le politiche ambientali e la salute dei cittadini. In questo modo - conclude il leader del 'Sole che ride' - non si fa altro che allargare la forbice sociale portando ad impoverire l'Italia: non vengono toccati nè gli evasori fiscali nè i redditi più alti».
Il centro-destra sta scaricando il costo del debito pubblico e del suo malgoverno sull'80% degli italiani che da domani saranno più poveri. Chiediamo al governo di fare un passo indietro prima che sia troppo tardi: Berlusconi si dimetta e si vada al più presto alle elezioni perchè ormai questo governo, che non ha più alcun consenso popolare e che ha rubato il futuro agli italiani, sta portando il Paese al baratro economico e al disastro sociale.






