IL SERVIZIO PUBBLICO SENZA LA RAI?«Un'occasione persa per il mercato e il servizio pubblico». Così Michele Santoro lancia, dalla festa del 'Fatto Quotidiano' a Marina di Pietrasanta, la sua intenzione di produrre un nuovo programma indipendente che si caratterizzerà per l'assoluta assenza di censura: 'Comizi d'amore'. La produzione del programma sarà affidata ad un'associazione chiamata polemicamente proprio 'servizio pubblico', che si occuperà di raccogliere i circa 250 mila euro necessari per ognuna delle venticinque puntate previste dal programma provvisorio. La 'cordata' vedrà la partecipazione del gruppo televisivo di Sandro Parenzo, di Etabeta e farà affidamento sull'aiuto del 'Fatto Quotidiano' e di tutti quanti vorranno sottoscrivere l'iniziativa, anche con un semplice contributo di dieci euro. 'Comizi d'amore' dovrebbe andare in onda, secondo le previsioni, sul digitale e sui canali Sky, con l'intenzione, preannuncia il giornalista, di mettersi in competizione con gli spazi di Bruno Vespa «e se milioni di persone saranno lì – commenta - allora noi ci saremo avvicinati alla possibilità di trasformare la televisione italiana».
Santoro non usa mezzi termini a proposito del nuovo programma: «in tv ci vuole qualcuno che possa dire liberamente 'Berlusconi fuori dalle balle'» - chiarisce - e si riallaccia alla positiva esperienza di 'Raiperunanotte' e 'Tuttinpiedi', realizzati in modo indipendente, in collaborazione con gli spettatori. Il presentatore ha sottolineato che verranno usati i contributi degli associati e i propri investimenti ma anche la pubblicità, sempre facendo attenzione a non ricadere in quel «recinto, con qualcuno che mi dice questo sì e questo no» che il giornalista si è trovato ad affrontare lavorando per la Rai.
Un malcostume che Santoro dichiara di aver trovato anche nel corso della trattativa con La7 che gli aveva presentato nel contratto – riferisce – una serie di obblighi e controlli «che nessun giornalista serio può sottoscrivere».
Il 'Servizio pubblico' di Santoro, insomma, andrà in onda senza la Rai.







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