I Verdi sollevano il caso della sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato «una nuova deregulation edilizia». Bonelli: «Un governo più interessato ai profitti degli speculatori che ai cittadini»
Il governo ha un unico obiettivo: legalizzare l’illegalità». è durissimo Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, nel sollevare il
caso della sentenza 278/2010, pubblicata il 22 luglio, che ha bocciato l’ennesima deregulation edilizia tentata dal governo Berlusconi. La norma considerata illegittimaè l’articolo 3 comma 9 della Legge 99/2009 che prevedeva: «Al fi- ne di garantire migliori condizioni di competitività sul mercato internazionale e dell’offerta di servizi turistici, nelle strutture turisticoricettive all’aperto, le installazioni e i rimessaggi dei mezzi mobili di pernottamento, anche se collocati permanentemente, per l’esercizio dell’attività, entro il perimetro delle strutture turistico-ricettive regolarmente autorizzate, purché ottemperino alle specifiche condizioni strutturali e di mobilità stabilite dagli ordinamenti regionali, non costituiscono n alcun caso attività rilevanti ai fini urbanistici, edilizi e paesaggistici». Nello specifico villaggi turistici, campeggi e strutture mobili «anche permanenti » sarebbero state esentate dal rispettare le normative ed i vincoli di carattere urbanistico, edilizio e paesaggistico. Il tutto inserito in una legge, la 99/2010, diventata famosa perché prevede il ritorno dell’Italia al nucleare.
Il governo ha un unico obiettivo: legalizzare l’illegalità». è durissimo Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, nel sollevare il
caso della sentenza 278/2010, pubblicata il 22 luglio, che ha bocciato l’ennesima deregulation edilizia tentata dal governo Berlusconi. La norma considerata illegittimaè l’articolo 3 comma 9 della Legge 99/2009 che prevedeva: «Al fi- ne di garantire migliori condizioni di competitività sul mercato internazionale e dell’offerta di servizi turistici, nelle strutture turisticoricettive all’aperto, le installazioni e i rimessaggi dei mezzi mobili di pernottamento, anche se collocati permanentemente, per l’esercizio dell’attività, entro il perimetro delle strutture turistico-ricettive regolarmente autorizzate, purché ottemperino alle specifiche condizioni strutturali e di mobilità stabilite dagli ordinamenti regionali, non costituiscono n alcun caso attività rilevanti ai fini urbanistici, edilizi e paesaggistici». Nello specifico villaggi turistici, campeggi e strutture mobili «anche permanenti » sarebbero state esentate dal rispettare le normative ed i vincoli di carattere urbanistico, edilizio e paesaggistico. Il tutto inserito in una legge, la 99/2010, diventata famosa perché prevede il ritorno dell’Italia al nucleare.Continua, quindi, il tentativo di rimodulare e depotenziare le normative a protezione del territorio e del paesaggio attraverso ‘cavalli di troia’ disseminati tutti i provvedimenti legislativi del governo. Con l’articolo 48 quater comma 2 lettera e) è stata introdotta la formula del sinatolenzio-assenso anche per le conferenze di servizio nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico e sempre nella manovra già approvata con la fiducia dal senato la DIA (dichiarazione di inizio attività) viene sostituita dalla sCIA (segnalazione certificativa inizio attività), che sostituisce tutte le autorizzazioni edilizie nell’ambito delle attività imprenditoriali e artigianali. In pratica costruzioni per attività pericolose, come quelle di raf- finerie e depositi di carburanti, o mega-centri commerciali potranno essere realizzati con una semplice certificazione. Nelle scorse settimane gli annunci di un nuovo condono edilizio si erano susseguiti vorticosamente, con il rischio di un immediato aumento degli abusi edilizi. La tentazione di fare un regalo ai furbi è sempre dietro l’angolo. Questa volta il tentativo è stato sventato dalla Consulta che ha giudicato il tentativo del governo un’indebita intrusione nelle competenze delle regioni ma il pericolo resta sempre dietro l’angolo, magari nascosto in una norma che con l’edilizia, l’urbanistica o la tutela del territorio non ha nulla a che vedere, come la legge 99/2009. Per il Presidente dei Verdi «la Corte Costituzionale ha bocciato l’ennesimo tentativo di deregulation edilizia e di condono del governo Berlusconi». «è ormai evidente che il centrodestra, dopo aver sanato oltre 50 milioni di metri cubi di cemento con il primo governo Berlusconi, ha come unico obiettivo quello di legalizzare l’illegalità e di dar vita ad un far-west edilizio senza precedenti» spiega Bonelli che conclude: «Un governo più interessato agli interessi degli speculatori che dei cittadini»
Antonio Barone
TERRA






