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LE REGOLE? SCHERZAVAMO

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Elezioni Anche il presidente Napolitano esprime «preoccupazione» per la tensione che sale. Maturano le condizioni politiche per una strada legislativa. Due le opzioni: spostare la data o riaprire i termini accorciando la campagna


C'è il rischio, serio, che anche stavolta abbiano ragione i Radicali: «L'annullamento delle elezioni in tutta Italia è l'unica soluzione di decoroso rispetto della legalità e dello Stato di diritto», ha dichiarato ieri Marco Cappato, il candidato radicale alla presidenza della Lombardia che non è riuscito a presentare la sua lista e che, in tutta risposta, ha svelato le irregolarità di quella di Formigoni. Non è una boutade.
Premessa, cioè, l'impraticabilità politica che il centrodestra accetti di regalare a tavolino le due più popolose Regioni italiane al centrosinistra, impraticabilità ammessa anche dal leader Pd Bersani e da quello dell'Idv Di Pietro, il punto resta: come se ne esce? La risposta probabilmente l'ha dettata ieri sera il Presidente della Repubblica Napolitano nel suo incontro con il premier Berlusconi. Il governo ne può uscire agevolmente in diversi modi.
Seppur contando sulla soluzione al Tar in Lombardia, resterebbe aperto il problema del Lazio, dove la lista non è mai stata presentata e, quindi, non può essere riammessa.
Le strade possibili sembrerebbero due: riaprire i termini di presentazione delle liste e contestualmente ridurre i tempi della campagna elettorale, oppure spostare semplicemente le elezioni e riaprire i termini di presentazione delle liste per tutti. Entrambe le opzioni sarebbero percorribili per decreto o attraverso una legge ordinaria. Entrambe le opzioni hanno bisogno del placet di Napolitano. Intanto la tensione politica sale. Il Pdl ha chiamato alla mobilitazione i propri elettori. Ieri sera, dopo il colloquio al quirinale, erano previste una riunione con i parlamentari del Pdl eletti nel Lazio all'Hotel Excelsior e, forse, anche un consiglio dei ministri. In mattinata invece, il calendario del premier prevedeva un incontro con i leader della Lega. E Umberto Bossi è stato chiaro: «Bisogna trovare una soluzione politica».
La stessa preoccupazione l'aveva espressa Napolitano, rientrato a Roma dal suo viaggio ufficiale al Parlamento europeo. Il capo dello Stato aveva definito «un pasticcio » il respingimento di alcune liste riaffermando che la competenza sulla questione è della magistratura. In mancanza di una soluzione legislativa resterebbe la soluzione "all'italiana": il pronunciamento favorevole al Pdl di Roma (molto difficile) e a Formigoni (più possibile) dei Tar di Lombardia e Lazio, che però non risolvono la questione dei giorni perduti di campagna elettorale. «Lì siamo fiduciosi che le cose andranno diversamente», ha dichiarato Vincenzo Piso, coordinatore regionale del Pdl nel Lazio. È stato presentato ricorso pure contro la non accettazione del Listino regionale di Renata Polverini. Formigoni, in una conferenza stampa, ha intanto chiesto «che venga fatta una verifica su tutte le liste in Lombardia, perché non abbiamo nulla da nascondere: chiediamo il riconteggio firma per firma su tutti gli altri listini e liste già ritenuti validi».
Ieri, dopo un incontro tra Berlusconi e i coordinatori del Pdl Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Denis Verdini, è tornata a circolare insistentemente l'ipotesi che per risolvere la situazione possa intervenire il governo con un decreto legge. Nella stessa riunione, Berlusconi avrebbe manifestato il proprio disappunto per come è gestito il Pdl in alcune regioni e avrebbe polemizzato per l'ennesima volta anche con Gianfranco Fini per i suoi continui distinguo dal Pdl.
Fanno discutere intanto alcune dichiarazioni di Ignazio La Russa, ministro della Difesa: «Non vorrei fare la parte dell'eversivo ma lo dico chiaro e tondo: noi attendiamo fiduciosi i verdetti sulle nostre liste, ma non accetteremo mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle regionali. Se ci impediscono di correre siamo pronti a tutto».
Replica Pierluigi Bersani, segretario del Pd: «Se presi sul serio, questi vaneggiamenti mi preoccuperebbero, specie se detti dal ministro della Difesa. A La Russa vorrei ricordare che in giro per l'Italia un sacco di altre liste sono state escluse e tutti hanno accettato le regole. Lo facciano anche loro e non sollevino polveroni». Commenta Emma Bonino, candidata del centrosinistra nel Lazio: «Ci battiamo da anni contro regolamenti elettorali burocratici e antistorici ma non mi si chieda ora solidarietà per sanare violazioni pacchiane di leggi che nessuno, a parte noi, ha combattuto finora».
Il Pd per ora cerca di massimizzare i profitti d'immagine della debacle berlusconiana. Oscilla tra la realpolitik (il «non vogliamo vincere a tavolino») e il gusto incontenibile di affondare la lama col rischio di irritare troppo l'avversario e scatenare una di quelle ruggenti rimonte a cui Berlusconi ha abituato gli italiani.
La soluzione comunque è ormai in dirittura d'arrivo.

Betta Salandra da Terra

 

Commenti  

 
0 #4 2010-03-06 11:06
Certamente il DL è riprovevole, mai quanto gli Italiani sanno digerire e assimilare dalla politica ed il suo apparato, loro ci insegnano a barare senza tener conto delle regolole da loro create. Non riconoscono e rispettano chi ha dato la Costituzione.
La nuova Resistenza cova sotto la cenere, un soffio di vento più forte ed è fatta le fiamme di libertà e Democrazia bruceranno i despota!
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0 #3 2010-03-06 00:34
Ogni volta, che vi sono elezioni politiche un pò la magistratura con complicità del presidente della repubblica pd alimentano polemiche... vergogna..... Rosario
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0 #2 2010-03-05 08:04
avevo anch'io qualcosa da dire, da elettore e da italiano. chi vuole può leggerlo su www.liberaopinione-lot.net
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0 #1 2010-03-05 04:50
La situazione è tragicomica. Se inziialmente ti viene quasi da ridere, dopo qualche minuto ti resta l'amaro in bocca, quello che ti fa salire un rigurgito di rabbia e dannazione di essere nato in Italia, un Paese che vorrei amare, ma sinceramente a queste condizioni non ci riesco proprio.

Ma cosa ci vuole per far risvegliare il popolo italiano, le coscienze???
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