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Politica

La Camera vota per l'impunità di Milanese

Bonelli: «Voto contro l'uguaglianza e la Costituzione. L'opposizione presenti le dimissioni»

Milanese_PdlLa casta ha deciso: Milanese non sarà arrestato. Il braccio destro del ministro dell'Economia Tremonti, accusato di associazione a delinquere e corruzione, è stato salvato dalla sua maggioranza. Seppur di soli 6 voti di vantaggio sulle opposizioni e di soli 3 rispetto alla maggioranza richiesta.

Questo significa che un parlamentare, a differenza di qualunque cittadino, può garantirsi privilegi dal punto di vista giudiziario, arrivati ad un livello intollerabile. 
Non a caso, appena saputo della notizia, il Popolo viola assieme ad alcuni cittadini si è diretto verso Montecitorio, chiedendo di portarsi le monetine. Il riferimento è alla famosa uscita di Bettino Craxi dall'hotel Raphael di Roma, accolto all'inizio dell'era tangentopoli con un lancio di monete.

L'indignazione corre anche su internet. Su Facebook e Twitter è facile leggere commenti di rabbia e scoramento verso questa maggioranza che impiega il tempo a salvare dal carcere i suoi invece che a portare l'Italia fuori da una crisi economico-finanziaria. Una crisi peggiorata proprio a causa dell'immobilismo del cosiddetto "governo del fare" di Berlusconi.

 

SECESSIONE, LA LEGA CONTRO NAPOLITANO

Bonelli: «Attacchi gravissimi e ingiustificati» 

secessione-300x185- Con la maggioranza in difficoltà Bossi non ha saputo trovar di meglio che rispolverare il mito della secessione. Ma questa volta il Carroccio ha voluto dare una parvenza democratica alla sua "proposta". «Bisogna trovare una via democratica, forse referendaria,  perché un popolo importante e lavoratore come il nostro, non può essere costretto a continuare a mantenere l'Italia». Quel "forse" è molto più importante di quel che si può credere, per il semplice fatto che è impossibile fare un referendum sulla secessione, visto che i referendum sono abrogativi o costituzionali, e la secessione non rientra né nel primo né nel secondo caso.

 

A LAMPEDUSA LA TENSIONE SI TRASFORMA IN GUERRIGLIA

Lampedusa2Verdi: il governo è politicamente responsabile: concentra immigrati e ha abbandonato lampedusani.

La tensione che da tempo percorre Lampedusa per l'insostenibile situazione degli immigrati si è trasformata in disordini e vera e propria guerriglia. I cittadini esasperati si sono rivoltati contro gli immigrati e gli immigrati contro la polizia: decine di feriti, sindaco asserragliato con un bastone in una stanza, bambini chiusi nelle scuole dove possano essere più al sicuro.

 

Elezioni Berlino: giù Fdp, su Verdi e pirati

dankeberlin2Le elezioni svolte il 18 settembre nella città-stato di Berlino mostrano alcune conferme e alcune sorprese. Dopo 5 anni di governo di sinistra (socialdemocratici e la sinistra) i risultati delle urne obbligheranno la formazione di una nuova coalizione.

I Verdi ottengono un buon 17,6 per cento, aumentando i voti, rispetto al 2006, di ben 4,5 punti pecentuali. In realtà dagli ecologisti ci si aspettava un risultato superiore, mancato probabilmente sia per l'exploit del partito dei pirati, che hanno ottenuto alla loro prima esperienza elettorale a Berlino quasi il 9 per cento, sia per la presenza di un partito animalista, che ha ottenuto l'1,5 per cento, nettamente sotto la soglia di sbarramento del 5 per cento.
 

LA BOMBA ECOLOGICA DI BAGNOLI

bagnoliInquinanti 14.000 volte superiori alla norma.

I dati presentati oggi dai Verdi a Napoli sull'inquinamento nella zona di Bagnoli, distretto sud-ovest di Napoli, sono a dir poco allarmanti. Nonostante i 360 milioni di euro finora spesi, la zona continua ad essere una bomba ecologica, con danni gravissimi all'ecosistema e alla salute dei cittadini. «Le sostanze altamente nocive rilevate – ha denunciato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, presentando il dossier - sono ben oltre i limiti di legge: basti pensare che gli idrocarburi policiclici (IPA) sono 14.000 volte sopra la norma mentre i policiclici aromatici (PCB) hanno raggiunto un livello di 1474 volte superiore a quanto consentito». Si tratta di elementi altamente cancerogeni che dilagano incontrollati in una zona su cui non esistono nemmeno dati ufficiali sull'incidenza di tumori polmonari: non esiste un registro dei tumori nonostante Napoli, complessivamente, sia una delle città con più alta incidenza di questo tipo di malattie legate ai disastri ambientali.

 


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