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Europa



L’energia nucleare non salverà il pianeta: 40 fatti e argomentazioni

L’umanità non potrà evitare i cambiamenti climatici intraprendendo il cammino del nucleare.

 

Di fatto questa tecnologia non può essere sviluppata nella quantità necessaria e nei tempi limitati di cui disponiamo oggi per salvare il clima. I fondi stanziati in questo senso andranno solamente a scapito di opzioni più efficienti e adatte alle economie nazionali e agli interessi individuali. Basata, come di fatto è, su menzogne e sussidi economici, questa fonte energetica è l’esatto contrario dello sviluppo sostenibile. I rifiuti permarranno per milioni di anni, con il rischio constante di incidenti e contaminazione, menzogne e rifiuti della democrazia…questo è ciò si trova al centro dei programmi nucleari. Tre argomentazioni sono spesso usate per difendere l’industria nucleare di fronte alle crisi che stanno minacciando il nostro pianeta:

- l’esaurimento di gas e petrolio;
- le necessità di sviluppo dei paesi del sud del mondo;
- gli stessi cambiamenti climatici.

Tali argomentazioni non reggono. Per cominciare, è semplicemente assurdo collegare il declino delle risorse di petrolio allo sviluppo del nucleare, dato che il petrolio viene utilizzato prevalentemente nel settore dei trasporti – un’area dove l’energia nucleare si usa molto poco. Inoltre anche le riserve di uranio si esauriranno in un futuro prossimo, forse persino prima della fine della vita operativa dei reattori, come attualmente previsto dall’industria nucleare. Lo sviluppo su grande scala di sistemi di reattori in grado di risolvere tale problema al momento esiste solo su carta e anche secondo i calcoli della stessa industria nucleare tali nuove strutture saranno operative troppo tardi per poter influenzare il ritmo dei cambiamenti climatici. Questi nuovi reattori necessiterebbero inoltre enormi quantità di plutonio per poter sostituire parte dell’uranio. Siamo ancora lontani dalle “tecniche ecologicamente corrette” auspicate nel protocollo di Kyoto!

Per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo, non saranno in grado di utilizzare l’energia nucleare in nessun modo degno di nota, dato che la tecnologia che questa presuppone ha costi decisamente troppo elevati, si rivela inadatta alle situazioni locali, e in ogni caso è di applicazione troppo lenta.
Quando si parla di cambiamenti climatici l’energia nucleare non solo non è “la soluzione”, ma non ne è neanche “una soluzione parziale”.
In questo documento abbiamo sviluppato quaranta argomentazioni per convincere i cittadini che l’energia nucleare non è la soluzione all’effetto serra. Tali argomentazioni sono state scelte per alimentare il dibattito in Europa, dove il ruolo dell’energia nucleare è stato sopravvalutato.
I toni del dibattito sui cambiamenti climatici e l’energia nucleare hanno infastidito molti giornalisti, politici, ed ecologisti. L’idea proposta in questa sede è che occorre tornare ai motivi fondamentali per cui i Verdi e la maggior parte dei gruppi ambientalisti scartano l’energia nucleare: essa non salverà il nostro pianeta, e di fatto rappresenta un’autentica minaccia alla pace e alla sicurezza, aiutando poco o per nulla i paesi più poveri. Esistono vari tipi di argomentazioni: semplici e complicate, da una prospettiva europea o da quella dei paesi del sud del mondo… non ci aspettiamo di convincere tutti. Ma siamo certi che troverete nelle nostre motivazioni alcuni spunti innovativi, nuovi punti di vista che metteranno alla prova la visione predominante.
Il secolo che si è appena aperto vede il nostro pianeta minacciato da gravi crisi: cambiamenti climatici, biosicurezza, esaurimento delle risorse collettive, carenza di cibo. Perché oltre a tutto ciò dovremmo anche aggiungere l’enorme onere che comporta l’energia nucleare?

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