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Verdi: il governo si dimetta e faccia andare avanti l'Italia
RIFIUTIPALERMO
 - L'emergenza rifiuti in Campania continua a stringere d'assedio Napoli e i cittadini campani. Dopo che, nei giorni scorsi la morsa della 'monnezza' per le strade si era un po' allentata, negli ultimi giorni le condizioni delle strade partenopee, quasi ostruite dai cumuli, sono tornate a peggiorare.
Nonostante l'emergenza continui ad essere fonte di fortissime preoccupazioni sia dal punto di vista ambientale che sanitario e i cittadini campani siano ormai all'esasperazione, il governo si è diviso ed è andato in frantumi proprio sulla conversione del decreto sull'emergenza rifiuti in Campania.
Martedì 19 Luglio 2011 02:37

Il danno all'ambiente è anche psicologico

climatechange I cambiamenti climatici aumentano la depressione e l'uso della violenza. A dirlo uno studio di due psicologi statunitensi, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista American Psychologist. Quel che succede all'ambiente può dunque ricadere sullo stato della nostra salute psicologica.

Tra le conclusioni di questa ricerca c'è anche che l'aumento medio della temperatura di almeno due gradi Fahrenheit possa aumentare gli omicidi e le aggressioni. Questo probabilmente nei casi di persone che hanno già una situazione psicologica precaria.

A settembre è annunciato il non alla megaopera. Fondi dirottati per collegare Berlino a Bari. Ora si spera che i soldi stanziati dal Cipe siano impiegati per bonificare le zone franose del messinese

 

ponte_widescreen-  Nelle nostre disgrazie (conti pubblici, manovra, speculazioni sull'euro, e, soprattutto, governo Berlusconi) almeno una buona notizia è arrivata: l'Ue gira le spalle al mitico ponte sullo Stretto, sospende io promesso lauto contributo alla inutile, faraonica opera, e dirotta i fondi su altra meta. La decisione formale è fissata per il 21 settembre a Bruxelles, e immaginatevi quanti lavori, quante pressioni si scateneranno - anzi, si sono grà scatenate . perché il governo intervenga sulla Commissione europea perché ci ripensi. (A proposito: ironia degli effetti delle risse spartitorie e di un rimpasto sempre rinviato, il ministro delle Poitiche comunitare non c'è da sette mesi, e chisà quanti ancora ne dovranno passare). 

 

Il Partito Europe Ecologie - Les Verts ha annunciato che sarà Eva Joly la candidata per le elezioni del presidente della Repubblica del prossimo anno. I risultati delle primarie interne alla formazione ecologista hanno visto vincente Joly con 13.223 voti, il 58 per cento, battendo al ballottaggio Nicolas Hulot (41 per cento).

In un discorso ai membri del partito a Parigi, l'ex magistrato ha affermato che questo è un momento decisivo per il partito: «Una pagina è stata girata. Queste primarie sono state un successo. Mai un candidato ecologista è stato eletto da una base così ampia. Questo risultato mi dà una grande responsabilità».

Joly ha reso omaggio ai suoi sfidanti, specialmente Nicolas Hulot. Ma è stata chiara che ora è cruciale per il partito rimanere uniti, per parlare con un'unica voce, in modo da rafforzare il supporto e la mobilitazione per la campagna elettorale.
«Il tempo del dibattito tra di noi è finito. È salutare che un dibattito venga tenuto all'interno di un movimento democratico. Quel che ci tiene uniti è più importante di quel che ci divide».

 Eva Joly, nata in Norvegia e con la doppia cittadinanza, ha voluto menzionare la cosa: «Questa è la prima volta che c'è un candidato, alle elezioni presidenziali francesi, che è nato e cresciuto all'estero». Ha sottolineato le sue origine per dichiarare la sua lealtà alla Francia. «Io sono una donna francese per scelta e per convinzione» ha dichiarato, aggiungendo che «l'accento è il segno dell'influenza della Francia nel mondo».

Riguardo la sua linea sulle politiche di partito e la sua visione del Paese, ha dichiarato: «Rappresenterò la Francia dell'ecologia, lavorando per le future generazioni. Ecologia è l'economia al servizio dell'uomo e non l'uomo al servizio dell'economia. La crescita senza fine non è la soluzione per i nostri mali. Non è la risposta per la disoccupazione e la povertà. Lotterò per una Francia che metta l'interesse pubblico sopra quello delle lobby e del profitto speculativo. Siamo per la redistribuzione della ricchezza. Vogliamo iniziare la riconversione dell'economia, cambiando da una società  "usa e getta" a una società sostenibile».

Articolo originale a questo link 

 

Lunedì 18 Luglio 2011 02:52

Ecco il progetto "Famiglia sostenibile"

Può una famiglia essere ecologicamente sostenibile? È la domanda che ci poniamo e la sfida per il futuro, il cui obiettivo non può che essere la riduzione dell'impatto ambientale dell'umanità, che passa anche per i nuclei famigliari.

Per Agenzia Innova 21 la risposta è nel progetto Famiglia sostenibile che stanno portando avanti, con il patrocinio della Provincia di Monza e Brianza, da gennaio 2011. Come scrivono sul loro sito, lo scopo è «modificare, in meno di 12 mesi, gli stili di vita e di consumo di un campione di famiglie rendendole più attente ai consumi della propria abitazione, alla produzione e gestione dei rifiuti, alla modalità di spostamento sul territorio, agli acquisti nell’ottica di una maggior sostenibilità ambientale».
Venerdì 15 Luglio 2011 00:50

Su donne e ambiente tutto il peso dei tagli

Prima lo scippo di quattro miliardi, poi la sforbiciata sulle agevolazioni per figli a carico, asili nido e sanità. Le associazioni "rosa" tornano in protesta davanti a Palazzo Madama

tremonti1 - Se è vero, come ha sostenuto l'ammiraglio Tremonti, che dal «Titanic non si salveranno nemmeno le prime classi», qualcuno certo patirà sofferenze maggiori. Per la componente femminile della popo lazione e per il patrimonio ambientale del nostro Paese la manovra approvata al Senato ha smarrito ogni orientamento: donne e sostenibilità del sistema produttivo dovranno sopportare interamente i rischi della deriva in alto mare. Tutte le 483 agevolazioni fiscali, comprese quelle per le famiglie, subiranno una riduzione del 5 per cento per il 2013, del 20 per cento dal 2014, risoettivamente 4 e 20 miliardi in meno. Vengono colpiti i nuclei familiari con figli a carico, le spese per l'istruzione e per la sanità, i fondi per glli asili nido. La sforbiciata lineare sui regimi fiscali di favore non sarà effettuata soltanto se entro il 30 settembre del 2013 si saranno approvati altrei provvedimenti legislativi in grado di correggere il tiro. Intanto, però si procede. E si tagliano i bonus per le eco-ristrutturazioni edilizie, il Terzo settore, le Onlus, le accise e i crediti d'imposta.

Bruxelles - Cambia la politica del settore ittico europeo. Critiche le assocaizioni ambientaliste: il sistema di quote di acttura trasferibili affida al mercato la riduzione della pressione della pesca 

pesca_tonno_rossoCome da tempo annunciato, ieri da Bruxelles è arrivata la tanto ventilata riforma del settore ittico, mirata a stabilire un nuovo approccio globale alla gestione della pesca nel Vecchio continente. L'obiettivo è quello di garantire la sopravvivenza degli stock ittici  e dei mezzi di sussistenza dei pescatori e porre un freno all'eccessiva pressione delle flotte industriali. Il pacchetto di riforme della nuova Politica comune della pesca (Pcp) ha fissato come parola d'ordine "sostenibilità" e mira, entro il 2015, a sfruttare gli stock a livelli più contenuti in Europa attraverso misure che passano attraverso cinque documenti riguardanti il regolamento sulla futura Pcp; il rapporto su conservazione e sfruttamento delle risorse ittiche; il regolamento sull'organizzazione comune dei mercati della pesca e dell'acquacoltura; la dimensione esterma della Pcp.

Salute - Oltre a essere palesemente incostituzionale, il ddl approvato martedì alla Camera nega ai cittadini fondamentali diritti riconosciuti dalle principali legislazioni del Vecchio continente

Testamento_biologicoÈ stata spacciata da governo, maggioranza e dalle frange non laiche dell'opposizione per una norma necessaria a coprire un vuoto legislativo. Ma da qualunque lato lo si prenda il disegno di legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento licenziato martedì dalla Camera, tutto sembra - anche 48 ore dopo - tranne che un provvedimento utile ai cittadini per regolare il rapporto con il medico nella fase terminale di una malattia irreversibile. Il testo è ora in viaggio verso il Senato per il voto finale previsto non prima del prossimo autunno, a meno di ulteriori modifiche, lasciando dietro di sé una pesante eredità di ordine sia politico sia sanitario, che richiede ulteriori approfondimenti. 

Mercoledì 13 Luglio 2011 01:47

Rifiuti radioattivi, stretta sui controlli

Dopo i recenti casi di cronaca, pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto correttivo alla direttiva comunitaria Euratom. Maggiore sorveglianza con obbligo di rilievi radiometrici 

 

rifiuti-scorie-radioattive - Tutti i soggetti che «svolgono attività di importazione, raccolta, deposito» di rifiuti radioattivi, combustibile nucleare esaurito oppure anche solo di «importazione di materiali o prodotti semilavorati metallici», saranno obbligati ad «effettuare rilevazione radiometrica per rilevare la presenza di livelli anomali di radioattività o di eventuali sorgenti dismesse». Lo stabilisce il decreto correttivo della direttiva comunitaria Euratom del 2006, appena pubblicato in Gazzetta ufficiale, che entrerà in vigore il prossimo 22 luglio. L’obiettivo del nuovo provvedimento (tre articoli in tutto ma con due dettagliati allegati sui vari materiali soggetti ai nuovi obblighi), è di «garantire la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione da eventi che possono comportare esposizioni alle radiazioni ionizzanti ed evitare la contaminazione dell’ambiente». Una norma che servirà a evitare il ripertersi di episodi come quello dei fumi della Alfa Acciai di San Poli (Brescia).

Australia - Dal 2012 partirà la tassazione sulle emissioni di diossido di carbonio: 25 dollari la tonnellata che candidano il Paese a entrare tra i volenterosi in vista dei negoziati di Durban

- Lunedì scorso i Verdi australiani hanno ottenuto una grande vittoria. «Oggi è un giorno importante che mostra (l'Australia) al mondo in una nuova luce», aveva trionfato il leader degli ambientalisti Aussie Bob Brown. Dal prossimo anno, infatti, sarà eggetiva l'introduzione di una carbon tax, «un primo passo per miglori risultati a Durban, al prossimo incontro internazionale sul cambiamento climatico». Il nuovo governo australiano ha infatti promosso una legge che tasserà ogni emissione di diossido di carbonio (Co2) 25 dollari alla tonnellata a partire dal 2012.

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