BONELLI: "E' UN TRUCCO LEGISLATIVO CHE PERMETTERA' LE TRIVELLAZIONI NELLE FUTURE AREE MARINE PROTETTE"
Il Consiglio dei ministri sta lavorando in queste ore sulle modifiche alla bozza del decreto liberalizzazioni, in cui riescono ad entrare anche norme pericolose come quella delle trivelle facili.
Giornali come Repubblica e Il Sole 24 Ore hanno annunciato nel primo pomeriggio la cancellazione della norma che, tra le altre cose, abbassava il limite delle trivellazioni marine a sole 5 miglia dalle aree protette. Il fatto che fosse stata inserita è già un fatto inquietante, ma ancora più inquietante è ciò che è stato scoperto dai Verdi tra le righe di questa bozza.
IL GOVERNO INSERISCE NEL DECRETO LA POSSIBILITA' DI FACILITARE I GRANDI GRUPPI PETROLIFERI
DIMENTICANDO I RISCHI DI INCIDENTI COME NEL GOLFO DEL MESSICO
Ogni tanto i membri del governo ci tengono a ricordare di essere parzialmente in continuità con il precedente esecutivo. Forse, oltre ai tentativi di cancellare gli esiti dei referendum di giugno 2011, il riferimento è alla deregolamentazione delle trivellazioni vicino la costa. Un tentativo avviato durante il governo Berlusconi, con la gestione Prestigiacomo del ministero dell'Ambiente, poi sospeso per il disastro petrolifero accaduto in Louisiana (Usa) nel golfo del Messico. Evidentemente il tempo fa dimenticare certe tragedie ecologiche e umane.