A RISCHIO MEZZI PUBBLICI E TRENI SOPPRESSI. NEL FRATTEMPO REGALATI 400 MLN ALL'AUTOTRASPORTO
Mentre L'Italia continua a impegnare ingentissime risorse per grandi opere inutili come la Torino Lione ed ancora non è stato cancellato il progetto del ponte sullo Stretto di Messina continuano i tagli per il trasporto pubblico locale, i treni per i pendolari. Se prima il fondo era stato quasi azzerato (da 2 miliardi a 400 milioni) ora è arrivato l'accordo che assegna qualche risorsa in più ma che continua a destare fortissime preoccupazioni perché la mobilità pubblica nelle città e le linee dei pendolari continuano ad essere 'precarie'.
Meno treni, più lenti, più sporchi, meno frequenti. E costeranno anche di più
E' disastroso il panorama ritratto dal nuovo rapporto Pendolaria 2011 di Legambiente. Un ritratto di un'Italia che non investe proprio dove si sente più urgenza, ovvero sui treni e sulle metropolitane.
Il governo Berlusconi aveva usato l'accetta con i già magri fondi per il trasporto pubblico, portandoli da 2 miliardi a soli 400 milioni di euro. Una decisione inaccettabile (è proprio il caso di dire) che avrebbe paralizzato i pendolari e il trasporto locale. Il nuovo governo, pur avendo aumentato i fondi, non ha certo portato i finanziamenti ad una quantità accettabile per un Paese moderno quale dovrebbe essere l'Italia.