Una giornata di festa più che una protesta. Una bicifestazione appunto. Tante migliaia di biciclette (gli organizzatori hanno parlato di 50mila persone) concentrate in uno dei luoghi italiani più visitati dai turisti: i Fori Imperiali. E parafrasando i romani (quelli antichi), la manifestazione #salvaiciclisti ha preso il motto "veni, vidi, BICI", perché il 28 aprile ha vinto la bicicletta, una volta tanto.
Persone che venivano in bici direttamente dalle periferie, pedalatori che si accodavano sulle consolari, sciami di due ruote che si addensavano nei pressi dell'Altare della Patria. Una giornata indimenticabile per chi ci è stato. Ad un certo punto passare da un lato all'altro diventava un'impresa degna di uno scalatore.
Meno treni, più lenti, più sporchi, meno frequenti. E costeranno anche di più
E' disastroso il panorama ritratto dal nuovo rapporto Pendolaria 2011 di Legambiente. Un ritratto di un'Italia che non investe proprio dove si sente più urgenza, ovvero sui treni e sulle metropolitane.
Il governo Berlusconi aveva usato l'accetta con i già magri fondi per il trasporto pubblico, portandoli da 2 miliardi a soli 400 milioni di euro. Una decisione inaccettabile (è proprio il caso di dire) che avrebbe paralizzato i pendolari e il trasporto locale. Il nuovo governo, pur avendo aumentato i fondi, non ha certo portato i finanziamenti ad una quantità accettabile per un Paese moderno quale dovrebbe essere l'Italia.