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Visualizza articoli per tag: referendum

I VERDI HANNO APERTO ALCUNI SPORTELLI DOVE OTTENERE I MODULI PER ELIMINARE LA QUOTA SULLE BOLLETTE CANCELLATA DAL REFERENDUM DI GIUGNO 2011

Il movimento per l'acqua ha più volte chiesto un incontro con il ministro dell'Ambiente Corrado Clini senza ottenere risposta. Per chiedere il rispetto dell'esito del referendum contro la "privatizzazione dell'acqua", in particolar modo il quesito che ha abolito la remunerazione del capitale investito per una quota corrispondente al 7 per cento delle bollette.

A mali estremi, estremi rimedi: ci è voluta un'occupazione goliardica della sede del ministero per più di un'ora per riuscire ad essere ricevuti dal ministro Clini. Che a quel punto ha addirittura aperto alle istanze dei tanti italiani che hanno mandato democraticamente un chiaro messaggio: l'acqua è vita, è un bene comune e non può essere lasciato in mano al profitto delle multinazionali.

Categoria: Acque
Giovedì 02 Febbraio 2012 05:00

IL SOLARE E’ IL FUTURO

 

Il 92% degli italiani ne è convinto. Intanto ricerche scientifiche migliorano le prestazioni del fotovoltaico

Più di un italiano su dieci ritiene che l’energia solare sia la fonte energetica del futuro. Il dato è emerso dal sesto rapporto “Gli Italiani e il solare” realizzato dall’Istituto di ricerca IPR Marketing che monitora ormai ogni sei mesi gli umori e le opinioni dei nostri concittadini sull’argomento. Il risultato, a dire il vero, non sorprende: a partire dal settembre 2009, data del primo rapporto, il trend di crescita di ‘favori’ verso il solare è stato sempre positivo, passando esponenzialmente da un 53% iniziale all’80% di persone ‘pro’ nell’ultima indagine prima di questa. Un elemento particolarmente importante risulta dal confronto fra le percentuali dell’ultimo anno, ovvero prima e dopo la tragedia di Fukushima e il referendum di giugno sul nucleare, con il quale gli italiani hanno definitivamente posto la pietra tombale sui folli disegni di ritorno all’atomo del governo Berlusconi. Ricordate quale era la scusa più inflazionata all’epoca da parte dei ‘nuclearisti’ per scagliarsi contro il quesito prima, e il risultato poi? Gli italiani – si diceva – non possono esprimersi adesso per referendum perché vittime di ‘reazioni emotive’ indotte dal terremoto in Giappone. Ebbene, la percentuale di persone che, nel sesto rapporto IPR, vede nel fotovoltaico il futuro ricalca la stessa del rapporto precedente del 2011, prima della tragedia del maremoto e della contaminazione nucleare. La propensione degli italiani verso un tipo di energia ‘alternativa’ e pulita, come il solare, insomma, è frutto di convinzioni radicate e non momentanee.

Categoria: Energia

NO A TRUCCHI PER PRIVATIZZARE GESTIONE RISORSE IDRICHE
27 MILIONI DI ITALIANI SI SONO GIÀ ESPRESSI, RISPETTARE VOLONTÀ POPOLARE

Hanno fatto di tutto per privatizzare l'acqua, hanno tentato anche di vanificare i referendum di giugno 2011. Ma gli italiani hanno deciso, con la consultazione popolare, che l'acqua deve rimanere un bene pubblico: non possono essere il profitto e la speculazione i principi di gestione del servizio idrico. Nonostante questa scelta dei cittadini, alcuni politici hanno continuato a parlare di privatizzazione delle aziende che hanno la gestione del servizio.

Categoria: Acque
Martedì 10 Gennaio 2012 05:56

LA DEMOCRAZIA NON E' UN 'MEZZO IMBROGLIO'

LE PAROLE DEL SOTTOSEGRETARIO POLILLO SUL REFERENDUM SULL'ACQUA SONO GRAVI. LA VOLONTÀ POPOLARE È CHIARISSIMA

Il risultato dei referendum di giugno 2011 è stata la risposta degli italiani al governo Berlusconi e alla malapolitica che decideva a favore di certi gruppi di potere invece che del bene comune. La volontà dei cittadini di partecipare alle scelte e di riprendersi la politica attraverso metodi democratici, dicendo no al nucleare e al legittimo impedimento ma soprattutto decidendo che i servizi pubblici locali, a partire dall'acqua, devono rimanere beni pubblici.

Categoria: Politica
Venerdì 30 Settembre 2011 03:08

IL "PORCELLUM" HA I MESI CONTATI

Raggiunta la cifra di un milione e 200mila firme per abolire la legge elettorale. Bonelli: «Primo passo per avviare una nuova stagione democratica»


 - Una corsa contro il tempo, per un obiettivo che sembrava impossibile. Per raccogliere le firme contro il "Porcellum", l'attuale legge elettorale che porta la firma del ministro leghista Calderoli, il comitato promotore aveva formalmente circa due mesi di tempo. Ma in realtà, considerando che un mese era agosto, nei fatti il successo del milione e duecentomila firme raccolte ha un doppio valore: oltre ad essere il secondo miglior risultato di sempre, la cifra è stata raggiunta praticamente nel mese di settembre.

Essendo la soglia minima di 500mila elettori, non ci dovrebbero essere problemi per l'autenticazione delle firme e la validazione del referendum. Comunque la Cassazione dovrà pronunciarsi entro il 10 dicembre per quanto riguarda l'ammissibilità e in caso affermativo si andrebbe al voto referendario tra il 15 aprile e il 15 giugno. Sempre che non si vada al voto anticipato. Opzione ritenuta possibile da alcuni perché la Lega Nord non ha alcuna intenzione di doversi confrontare alle elezioni con la legge elettorale Mattarella (più nota come "Mattarellum").

Categoria: Politica
La reazione: manifestazione nazionale e consultazione referendaria
Tra le tante cose negative per cui questo governo verrà ricordato ci sarà anche la volontà di "liberalizzare" la caccia. Dal tentativo di dare un fucile in mano ai sedicenni alle iniziative parlamentari volte a facilitare l'uccisione di varie specie, anche mettendo a rischio la loro sopravvivenza. Proposte che ogni tanto arrivano sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell'opposizione. 
Categoria: Caccia
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