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Visualizza articoli per tag: manovra monti
Martedì 20 Dicembre 2011 05:21

TAV E PONTE STRETTO, BASTA BUTTARE SOLDI

 

Cosa aspetta il governo Monti a passare alle vere priorità?

E’ tempo di sacrifici, è il ritornello più abusato di questi giorni. Ne sono ben consapevoli gli italiani ai quali l’attuale manovra fa i conti in tasca, togliendo due volte: più tasse e meno servizi, innalzati all’altare del debito pubblico. E’ lecito, tuttavia, fare a nostra volta qualche conto in tasca al governo Monti, che nel richiedere sacrifici e tagliare capitoli di spesa sembra essersi dimenticato di importanti voci come – lo ripetiamo da mesi – la spesa per gli armamenti o ad esempio la madre di tutte le opere inutili e dannose per l’ambiente, il Ponte sullo Stretto di Messina. Con gli 8,5 miliardi di euro del Ponte, infatti, si potrebbero realizzare 90 km di metropolitana o 621 Km di rete tranviaria o acquistare 3.273 tram e 23.000 autobus ecologici rivoluzionando per sempre il trasporto pubblico nelle nostre città sempre più soffocate dal traffico, dalla mancanza o dal sovraffollamento dei mezzi pubblici, dal dramma che vivono ogni giorno i pendolari, soprattutto quelli che per lavorare attraversano ogni giorno i confini delle grandi metropoli.
Categoria: Notizie

Istat: fra 2009 e 2010 crescono del 15,2%, contro la media del 2,1% di tutte le categorie

 

Tutti devono fare i sacrifici: é questo il mantra che dilaga giorno dopo giorno nelle stanze della politica. Ma mentre fuori imperversava la crisi, lo spread saliva, l'incubo del fallimento alla greca iniziava a prendere sostanza, i consumi si riducevano, i tagli colpivano tutti e tutti stringevano la cinghia per affrontare la più disastrosa crisi economica dal 1929 a Palazzo Chigi gli stipendi lievitavano.

Categoria: Politica
Giovedì 15 Dicembre 2011 05:20

LEGA DI GAZZARRA E DI GOVERNO

Il Carroccio la butta in caciara perchè è responsabile del disastro

 

Vedendo le immagini delle proteste leghiste non può che venire lo sconforto. Chi è il principale responsabile del disastro che oggi subisce il nostro Paese oggi protesta e agita cartelli come se niente fosse. Chi fino a ieri era il fido alleato di Berlusconi che ha messo in serio pericolo i risparmi e i redditi degli italiani oggi sbraita vestendo i panni del bieco populismo.

 

Categoria: Politica
Lunedì 05 Dicembre 2011 03:59

SPARISCONO GLI ECOBONUS

 

Drastica marcia indietro sugli incentivi alle ristrutturazioni energetiche: passano dal 55% al 36%.

Verdi: una scelta di retroguardia che va nella direzione opposta ll'Europa

La manovra Monti all’esame del Parlamento porta con sé l'ennesima sorpresa per quanti hanno potuto usufruire, fino al 2011, del cosiddetto ‘Ecobonus’, ovvero le detrazioni fiscali (pari a uno sconto dell’IRPEF pari al 55%) sulle ristrutturazioni che aumentano l’efficienza e il risparmio energetico di un edificio, abbassate dal nuovo esecutivo al 36%. Introdotto per la prima volta nel 2007, l’Ecobonus era stato prorogato, dopo veementi proteste da parte di associazioni ambientaliste e settore delle rinnovabili, nella legge di Stabilità del precedente governo per tutta la durata del 2011: gli interventi di riqualificazione energetica, isolamento termico, installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale erano detraibili, per tutti i proprietari di immobili (imprese o privati) attraverso la dichiarazione dei redditi. A partire dall’anno successivo e per dieci anni il 55% delle spese sostenute poteva essere detratto attraverso rate di uguale importo.

Categoria: Politica

 

La manovra del governo Monti è arrivata oggi in Parlamento. Del rigore e dell’equità sociale però sembra aver conservato solo il primo perché il risultato è che a pagare saranno, ancora una volta, le stesse persone che hanno pagato finora mentre alcune, determinate ‘caste’  non vengono toccate.

Categoria: Notizie
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