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Visualizza articoli per tag: governo monti
Martedì 15 Maggio 2012 04:33

IL PDL FA IL TIFO PER LA CORRUZIONE

Il Pdl blocca le norme anti-corruzione

Chi pensava che il governo Monti potesse segnare un elemento di forte discontinuità e ridare un po' di smalto alla fiducia che i cittadini hanno perso nelle istituzioni, è costretto a ricredersi con episodi come quello di oggi sul ddl corruzione. Infatti se il governo cambia ma i componenti del Parlamento rimangono gli stessi, è difficile che chi prima ha depenalizzato reati di corruzione e truffa o ha presentato leggi-vergogna come il ddl Alfano possa comportarsi in maniera diversa, solo cambiando la geometria della maggioranza in aula. E il Pdl ha dato oggi ulteriore prova – se ce ne fosse bisogno – della pasta di cui sono fatti i suoi componenti.

Categoria: Politica

Le vie alternative all’uscita dalla crisi, che i tecnici non hanno preso.

Il governo, in questi giorni, sembra essersi svegliato da un sonno profondo. Ieri il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera si è detto preoccupato per la «tenuta sociale del paese», la Fornero ha ammesso qualche responsabilità e iniziano a circolare, in questi giorni, bozze di provvedimenti che, una volta tanto, non prevedono nuove tasse e tagli. Il governo ha annunciato oggi l'intenzione di emanare un piano da un miliardo o più contro la povertà per anziani e bambini con il denaro proveniente dalla riprogrammazione dei fondi comunitari per il Sud, mentre si parla da giorni di una modifica al ddl lavoro per garantire anche ai precari un minimo salariale. Sarebbe la prima volta che il governo dei tecnici produce qualcosa che esca dalla stretta logica dell'austerity e aspetteremo che dalle parole passi ai fatti. Certo è che si poteva fare molto meglio e molto di più, tanto per cominciare dando maggior peso al disagio sociale crescente di un'Italia che non ce la fa più. Disagio che non è certo nato ieri.

Categoria: Politica
Giovedì 10 Maggio 2012 04:34

PUNTARE SU SOLARE E RINNOVABILI

Intanto il governo esita ed il carbone ci costa un morto al giorno, rivela Greenpeace

Le energie alternative hanno celebrato oggi uno degli appuntamenti più riconosciuti ed importanti del settore: il SolarExpo.

Presente all'evento inaugurale, ieri a Verona, anche il ministro dell'Ambiente Clini che ha dichiarato di voler ridiscutere il sostegno al settore dopo l'approvazione dei decreti perchè «le energie rinnovabili sono una risorsa, non un costo». E' rimasto deluso, tuttavia, chi si aspettava un segnale più deciso, che eliminasse le incertezze normative del settore. Le aziende del fotovoltaico, infatti, non hanno avuto il confronto che si aspettavano con il ministro Clini sui temi dei decreti di incentivazione: quelli sulle rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico che, così come sono stati presentati alle Regioni, sono infatti fortemente penalizzanti per il comparto, a detta di molte associazioni.

Categoria: Politica
Mercoledì 02 Maggio 2012 01:55

UN GREEN NEW DEAL PER CREARE LAVORO

Basta coi tagli, si investa nella riconversione ecologica

Quest'anno la rete si è proprio scatenata sul tema del primo maggio. La festa del lavoro – o meglio la festa di chi il lavoro ce l'ha – è stata celebrata sottotono: 'non è un bel primo maggio' ha commentato la titolare del Welfare Elsa Fornero. 'Festa del lavoro: manca il festeggiato' recitano alcune vignette, 'che fai il primo maggio? Risposta: aspetto il 27' continuano altre e ancora 'andiamo a festeggiare a piazza san giovanni? Risposta: andiamo a pregare a Lourdes': sono solo alcuni esempi di immagini satiriche che circolano in giro e che cercano di difendere, con l'arma dell'ironia, una situazione insostenibile.

Categoria: Politica
Martedì 20 Dicembre 2011 05:21

TAV E PONTE STRETTO, BASTA BUTTARE SOLDI

 

Cosa aspetta il governo Monti a passare alle vere priorità?

E’ tempo di sacrifici, è il ritornello più abusato di questi giorni. Ne sono ben consapevoli gli italiani ai quali l’attuale manovra fa i conti in tasca, togliendo due volte: più tasse e meno servizi, innalzati all’altare del debito pubblico. E’ lecito, tuttavia, fare a nostra volta qualche conto in tasca al governo Monti, che nel richiedere sacrifici e tagliare capitoli di spesa sembra essersi dimenticato di importanti voci come – lo ripetiamo da mesi – la spesa per gli armamenti o ad esempio la madre di tutte le opere inutili e dannose per l’ambiente, il Ponte sullo Stretto di Messina. Con gli 8,5 miliardi di euro del Ponte, infatti, si potrebbero realizzare 90 km di metropolitana o 621 Km di rete tranviaria o acquistare 3.273 tram e 23.000 autobus ecologici rivoluzionando per sempre il trasporto pubblico nelle nostre città sempre più soffocate dal traffico, dalla mancanza o dal sovraffollamento dei mezzi pubblici, dal dramma che vivono ogni giorno i pendolari, soprattutto quelli che per lavorare attraversano ogni giorno i confini delle grandi metropoli.
Categoria: Notizie
Giovedì 15 Dicembre 2011 05:20

LEGA DI GAZZARRA E DI GOVERNO

Il Carroccio la butta in caciara perchè è responsabile del disastro

 

Vedendo le immagini delle proteste leghiste non può che venire lo sconforto. Chi è il principale responsabile del disastro che oggi subisce il nostro Paese oggi protesta e agita cartelli come se niente fosse. Chi fino a ieri era il fido alleato di Berlusconi che ha messo in serio pericolo i risparmi e i redditi degli italiani oggi sbraita vestendo i panni del bieco populismo.

 

Categoria: Politica
Lunedì 05 Dicembre 2011 03:59

SPARISCONO GLI ECOBONUS

 

Drastica marcia indietro sugli incentivi alle ristrutturazioni energetiche: passano dal 55% al 36%.

Verdi: una scelta di retroguardia che va nella direzione opposta ll'Europa

La manovra Monti all’esame del Parlamento porta con sé l'ennesima sorpresa per quanti hanno potuto usufruire, fino al 2011, del cosiddetto ‘Ecobonus’, ovvero le detrazioni fiscali (pari a uno sconto dell’IRPEF pari al 55%) sulle ristrutturazioni che aumentano l’efficienza e il risparmio energetico di un edificio, abbassate dal nuovo esecutivo al 36%. Introdotto per la prima volta nel 2007, l’Ecobonus era stato prorogato, dopo veementi proteste da parte di associazioni ambientaliste e settore delle rinnovabili, nella legge di Stabilità del precedente governo per tutta la durata del 2011: gli interventi di riqualificazione energetica, isolamento termico, installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale erano detraibili, per tutti i proprietari di immobili (imprese o privati) attraverso la dichiarazione dei redditi. A partire dall’anno successivo e per dieci anni il 55% delle spese sostenute poteva essere detratto attraverso rate di uguale importo.

Categoria: Politica
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