Le energie alternative hanno celebrato oggi uno degli appuntamenti più riconosciuti ed importanti del settore: il SolarExpo.
Presente all'evento inaugurale, ieri a Verona, anche il ministro dell'Ambiente Clini che ha dichiarato di voler ridiscutere il sostegno al settore dopo l'approvazione dei decreti perchè «le energie rinnovabili sono una risorsa, non un costo». E' rimasto deluso, tuttavia, chi si aspettava un segnale più deciso, che eliminasse le incertezze normative del settore. Le aziende del fotovoltaico, infatti, non hanno avuto il confronto che si aspettavano con il ministro Clini sui temi dei decreti di incentivazione: quelli sulle rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico che, così come sono stati presentati alle Regioni, sono infatti fortemente penalizzanti per il comparto, a detta di molte associazioni.
"Scopo del Governo è programmare una crescita dell'energia rinnovabile più equilibrata". L'ambiguità del comunicato proveniente dai ministeri sta tutta nell'ultima parola. Perché equilibrio in questo caso è sinonimo di riduzione, ovviamente degli incentivi destinati a fotovoltaico e alle altre fonti energetiche che ci permettevano di ridurre la produzione di emissioni di gas a effetto serra.
Non si capisce perché la crescita debba essere "più equilibrata", un modo dolce per dire tra le righe qualcos'altro: lo sviluppo delle rinnovabili stava mettendo in difficoltà i piani di retroguardia di chi riesce ancora a controllare le decisioni politiche sulle questioni energetiche.
IL 77% DEGLI ITALIANI VUOLE INVESTIRE SU FOTOVOLTAICO E SOLARE TERMICO SECONDO UN SONDAGGIO DELLA NUOVA ECOLOGIA
La passione per le rinnovabili da parte degli italiani è concreta e forte. La dimostrazione è il fatto che come prime scelte per produrre energia abbiamo fonti come il solare, il gas e l'idroelettrico, mentre in fondo alla classifica ci sono il nucleare - a cui gli italiani hanno detto no con i referendum del 12 giugno 2011 - e le classiche fonti fossi: petrolio e carbone.
Se ad alcuni lobbisti può non far piacere, agli ecologisti non sorprendono i risultati del sondaggio realizzato da La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente: fotovoltaico e solare termico rappresentano il 77 per cento delle preferenze, mentre quasi i tre quarti degli intervistati ritengono importante che l'energia prodotta provenga da fonti pulite a basso impatto ambientale.
Il 92% degli italiani ne è convinto. Intanto ricerche scientifiche migliorano le prestazioni del fotovoltaico
Più di un italiano su dieci ritiene che l’energia solare sia la fonte energetica del futuro. Il dato è emerso dal sesto rapporto “Gli Italiani e il solare” realizzato dall’Istituto di ricerca IPR Marketing che monitora ormai ogni sei mesi gli umori e le opinioni dei nostri concittadini sull’argomento. Il risultato, a dire il vero, non sorprende: a partire dal settembre 2009, data del primo rapporto, il trend di crescita di ‘favori’ verso il solare è stato sempre positivo, passando esponenzialmente da un 53% iniziale all’80% di persone ‘pro’ nell’ultima indagine prima di questa. Un elemento particolarmente importante risulta dal confronto fra le percentuali dell’ultimo anno, ovvero prima e dopo la tragedia di Fukushima e il referendum di giugno sul nucleare, con il quale gli italiani hanno definitivamente posto la pietra tombale sui folli disegni di ritorno all’atomo del governo Berlusconi. Ricordate quale era la scusa più inflazionata all’epoca da parte dei ‘nuclearisti’ per scagliarsi contro il quesito prima, e il risultato poi? Gli italiani – si diceva – non possono esprimersi adesso per referendum perché vittime di ‘reazioni emotive’ indotte dal terremoto in Giappone. Ebbene, la percentuale di persone che, nel sesto rapporto IPR, vede nel fotovoltaico il futuro ricalca la stessa del rapporto precedente del 2011, prima della tragedia del maremoto e della contaminazione nucleare. La propensione degli italiani verso un tipo di energia ‘alternativa’ e pulita, come il solare, insomma, è frutto di convinzioni radicate e non momentanee.
A MARZO 2012 IMPIANTI SOLARI EXPO, UN'OPPORTUNITA PER COPRIRE LE FABBRICHE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI
- La prossima edizione di Impianti solari expo avverrà dal 29 al 31 marzo 2012 nella città di Parma. Si tratta dell'unico evento italiano B2C (Business to consumer, dal venditore al consumatore) dedicato alle energie rinnovabili e alle soluzione tecnologiche e finanziarie che riguardano gli impianti industriali.
L'obiettivo dell'expo è far conoscere alle industrie manifatturiere le potenzialità e le possibilità legate alle tecnologie solari, utilizzabili ad esempio per ricoprire i capannoni e le fabbriche di impianti fotovoltaici. Una chance, per le aziende, per diminuire i costi di esercizio puntando all'autosufficienza energetica (alcune società sono state in grado di soddisfare questo obiettivo) fino alla vendita dell'energia prodotta in eccedenza. Una chance anche per l'ambiente, perché avvalersi dei pannelli solari significa meno emissioni di Co2 provenienti dai metodi tradizionali di produzione di energia.
IN SEI MESI IN ITALIA TANTO SOLARE QUANTO DUE CENTRALI ATOMICHE
- La volontà del governo di centrodestra di portare avanti la costruzione di 4 centrali elettronucleari, calpestando la decisione democratica avvenuta col referendum del 1987, è stata fermata in tempo dalla consultazione referendaria di giugno, con una risposta netta. A chi ha continuato a dire, in questi anni, come fosse indispensabile tornare all'atomo per avere una produzione energetica in grado di garantire benessere alla popolazione, la risposta è arrivata dalle numerose installazioni fotovoltaiche avvenute di recente.