Inaugurazione anno giudiziario 2012. WWF: modificare norme in vigore
I reati ambientali non siano più considerati reati ‘di serie B’, da punire con pene più severe. E ancora: le azioni legali per difendere il patrimonio ambientale comune e l’ecosistema non vengano più scoraggiate dall’elevata barriera delle spese legali. Il WWF Italia ha colto l’occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2012, che si celebra oggi, per inviare al ministro della Giustizia Paola Severino una lettera di intenti, di richieste, di raccomandazioni affinché la rotta che il sistema giudiziario italiano segue sui reati ambientali corregga il tiro, nell’anno nuovo.
LA DENUNCIA DEL WWF:"RISCHIO CONDONO SULLE BONIFICHE DEI SITI INQUINATI
IL DECRETO 'SALVA-ITALIA' METTE IN PERICOLO IL 3% DEL PAESE"
Fatta la manovra, trovato l'inganno. Passate poche ore dalla Fiducia ottenuta dal governo al Senato già sorgono alcune polemiche sulle norme legate alle bonifiche delle aree inquinate. La denuncia parte dal WWF, che riscontra nella manovra luci e ombre, di cui la parte positiva corrisponde all'iniziativa per costituire un'Autorità indipendente sui trasporti e gli studi di fattibilità economico-finanziaria per giustificare opere con elevato impatto sia dal punto di vista economico-finanziario che sociale nonché ambientale.
Dossier del WWF propone un decalogo per superare la Legge
Fra due giorni ricorre il decimo anniversario di uno dei più grandi fallimenti della progettazione infrastrutturale italiana. La Legge Obiettivo sulle cosiddette 'infrastrutture strategiche' aveva preso il via il 21 dicembre 2001 con un ambizioso obiettivo: riformare e migliorare la mobilità nel nostro paese destinandole risorse per 125,8 miliardi di euro, cresciuti sino ad oggi fino alla cifra di 367,4 miliardi, con un aumento delle opere da 117 a 390. Ebbene, di questi 367 miliardi le opere oggi ultimate ammontano a miseri 4,4 miliardi, poco più dell'1% del costo del Programma. L'allarme viene dal WWF che ha pubblicato oggi un dossier sulla questione, intitolato 'La contro-storia di 10 anni di Legge Obiettivo (21/12/2001-2011). Il decalogo per il superamento della Legge'.
Una campagna che promuove gli animali come regalo per le prossime feste natalizie. Non nel senso di donare un cane o un gatto alle persone a cui tenete di più: il Wwf ci invita ad adottare a distanza alcune delle specie a rischio per il prossimo Natale. Con l'adozione di una specie si ottiene anche un peluche, uno screensaver, calendari e bellissime foto di natura. Una festa che in questo modo diventa più sostenibile, con un pensiero rivolto alla tutela dell'ambiente.
Quest'anno sarà possibile scegliere di adottare ben tre specie contemporaneamente con il Trio Adozioni: africane (scimpanzé, elefante, ghepardo, specie simbolo della nuova campagna WWF "Green Heart of Africa"), asiatiche (tigre, orango, panda), polari (pinguino, foca, orso polare) e anche italiane (delfino, orso bruno, lupo).
CON I TAGLI DEL 90 PER CENTO RESTANO SOLO I FONDI PER LA GESTIONE ORDINARIA. CRITICHE DA VERDI E AMBIENTALISTI
- Per questo governo il Ministero dell'ambiente è qualcosa di superfluo. Non si può spiegare diversamente la scelta di togliere il 90 per cento dei fondi al dicastero presieduto dalla tanto criticata Stefania Prestigiacomo. Che si è difesa minacciando di non votare la fiducia al governo Berlusconi, ormai appeso ad un solo voto di maggioranza.
Se nel 2008, ultimo anno di governo di centrosinistra, i fondi a disposizione erano di 1,65 miliardi di euro, nel 2012 si avrà a disposizione solo 380 milioni. La fortissima riduzione diviene allarmante se consideriamo che 320 milioni di euro serviranno per le spese ordinarie (stipendi, affitti, bollette).
BONELLI: «SI TRATTA DI UNA VERA E PROPRIA ISTIGAZIONE A DELINQUERE»
Lo scudo fiscale non è stato abbastanza per questo governo. Una maggioranza che da momenti di difficoltà è passata a una vera e propria crisi mascherata da discussione pacata suol dafarsi. Dopo aver fatto rientrare capitali occulti pagando solo il 5 per cento delle tasse dovute, cioè molto di meno di chi si è comportato fedelmente nei confronti dello Stato e dei cittadini che le tasse le pagano, ora è in discussione un nuovo condono. Un "condonone" ha commentato qualcuno, perché addirittura si unirebbe la questione fiscale con quella edilizia.
Condono è un termine che all'estero fanno fatica a comprendere, poiché non c'è una traduzione specifica. Un termine tutto italiano che indica una situazione tutta italiana. Una situazione di illegalità continua, perdonata dallo Stato con troppa clemenza.
BONELLI:«LA BOCCIATURE UE SUI RIFIUTI IN CAMPANIA CERTFICA IL FALLIMENTO DI BERLUSCONI»
Una nuova tegola sulla questione "munnezza". Dopo il ritorno degli incendi della spazzatura, di un blocco stradale di cittadini esasperati e del ritorno di cumuli di sacchetti per le strade, ora Napoli deve affrontare anche la procedura d'infrazione dell'Unione europea (Ue). Il richiamo formale era già nell'aria, e si è formalizzato assieme ad altre 5 procedure pendenti sull'Italia. La motivazione è non aver trovato soluzioni dopo la sentenza della Corte di giustizia europea del marzo 2010.
La messa in mora costituisce il primo passo della nuova procedura d'infrazione. In caso di inottemperanza seguirà una pesante multa che somma ogni giorno di permanenza della situazione contestata. L'Italia ha quindi due mesi di tempo per riuscire ad adeguarsi agli obblighi rischiesti dall'Europa: oltre alle multe, c'è anche la possibilità del blocco dei finanziamenti europei.
C'è un limite a tutto: anche alle risorse naturali. Secondo i calcoli del WWF, che dal 2000 pubblica ogni anno, con il Global Footprint Network, il rapporto biennale "Living Planet Report", questo punto di non ritorno l'abbiamo raggiunto proprio ieri, il 27 settembre, data scelta non a caso per l'Overshoot Day.
Il Wwf fa i conti sulla madre di tutte le opere inutili.
L'8 settembre 2011 si sono tenuti gli incontri per l'accordo di programma tra Governo ed Enti locali sulle cosiddette opere collaterali e compensative fra cui il famigerato Ponte sullo Stretto di Messina. Chi da anni si batte contro il progetto, come i Verdi e le associazioni ambientaliste, non è sorpreso nel constatare che la 'fiera degli inganni' sull'argomento si è allungata ancora di più. Gli ultimi aggiornamenti parlano infatti di un aumento dei costi di realizzazione di ben il 34%: si passa dai 6,3 miliardi di euro del luglio 2010 agli 8,5 del luglio 2011 chiesti dalla concessionaria pubblica 'Stretto di Messina S.p.A.' al momento dell'approvazione del nuovo Piano economico-finanziario. Un aumento, secondo il WWF Italia, «del tutto ingiustificato».
