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Visualizza articoli per tag: F35
Giovedì 17 Maggio 2012 04:12

I CACCIA F-35 SONO UNA FREGATURA

SPENDEREMO PIU' DI 15 MLD PER DEGLI AEREI MILITARI DIFETTOSI. E' QUANTO DOCUMENTATO DALLA "CORTE DEI CONTI" USA

Dopo le numerose proteste sull'affare dell'acquisto dei 131 caccia bombardieri alla fine il governo, per voce del ministro della Difesa, ha deciso di ridurre a 90 il numero di caccia Joint Strike Fighter. Troppo poco, considerando che gli aerei sono solo una parte della corposa campagna acquisti militare.

Ecologisti e Verdi hanno preteso a più riprese l'annullamento della fornitura, tenendo in considerazione i forti tagli decisi e voluti dall'esecutivo guidato da Mario Monti e sostenuto in Parlamento da Pd, Pdl e Terzo Polo, che hanno provocato l'allungamento dell'età pensionabile oltre alle numerose tasse inflitte agli italiani per non rischiare il default.

Categoria: Politica

 

SABATO 25 FEBBRAIO I VERDI SARANNO IMPEGNATI NELLA RACCOLTA FIRME PER BLOCCARE LE SPESE MILITARI

Nonostante gli atteggiamenti recalcitranti del ministro della Difesa - già ammiraglio della marina militare - Giampaolo Di Paola, il governo ha deciso di limitare gli acquisti di caccia F-35 a 90, dai precedenti 131 previsti. Probabilmente la scelta è dovuta al sentore che gli italiani non erano d'accordo a fare sacrifici economici, rinunciando alla spesa per i servizi e il welfare, senza vedere lo stesso atteggiamento da parte di chi è sempre stato garantito come i militari (leggete il nostro dossier sulla casta degli intoccabili).

I Verdi ribadiscono da tempo che in questo momento andava fatta solo una scelta: la cancellazione del piano di acquisti di armi militari. Perché con il costo di un solo caccia si possono costruire ben 185 asili nido.

Categoria: Politica
Mercoledì 15 Febbraio 2012 07:25

CANCELLARE TUTTI GLI F-35

BONELLI: USARE QUELLE RISORSE PER INTERVENIRE SUL PRECARIATO

I caccia bombardieri F-35 sono diventati dibattito per l'opinione pubblica al punto che il ministro per la Difesa Giampaolo di Paola, dopo aver ribadito più volte di non voler rinunciare al programma di acquisto degli aerei da guerra, ha alla fine accettato una riduzione delle spese. L'Italia, nonostante il periodo di crisi e le difficoltà economiche legate anche al bilancio e al debito pubblico, si era impegnata a comprare ben 131 caccia Joint Striker per la modica cifra di 15 miliardi di euro.

Categoria: Politica
Mercoledì 11 Gennaio 2012 23:48

BASTA ALLA CASTA DEGLI SPRECHI MILITARI

Ad Agorà (Raitre) si è parlato delle ingenti spese militari che il governo sembra non voler ridurre.
Bonelli: "diamo lavoro ai giovani investendo sulla green economy"

Le spese militari sono diventate, anche grazie all'azione dei Verdi, un tema sentito dall'opinione pubblica italiana. La cifra di 18,2 miliardi di euro per 131 caccia bombardieri (a novara con componenti italiane) è stato uno degli argomenti di cui si è parlato giovedì al programma di Rai Tre Agorà. L'approfondimento, intitolato "Cari armati", a cui hanno partecipato anche il presidente dei Verdi Angelo Bonelli e l'ex sottosegretario alla Difesa del governo Berlusconi Guido Crosetto, ha incominciato con un video che fa il punto della situazione sul programma e sulle cifre.

Categoria: Notizie
Mercoledì 04 Gennaio 2012 01:47

BASTA SPESE MILITARI, ALL'ITALIA SERVE ALTRO

ANCHE I TG SI SONO ACCORTI DEL FOLLE ACQUISTO DEI 131 CACCIA MA IL GOVERNO TACE
BONELLI: TAGLIARE SUBITO LE SPESE DI 12 MILIARDI DI EURO 

La riduzione delle spese militari comincia a non essere più un tabù per i media anche se il governo Monti, sull'argomento, continua a tacere. La battaglia che i Verdi hanno portato avanti da mesi, producendo anche il dossier "Gli intoccabili" (scaricabile sul web), ha fatto capolino sui media, a partire dai telegiornali e un sondaggio di opinione. Perfino su Twitter la parola F35 era diventato un trend. Ma il ministro della Difesa di Paola ha affermato di non avere alcuna intenzione di bloccare l'acquisto dei 131 caccia bombardieri F-35, sostenendo che l'Italia sarebbe sata costretta a pagare ingenti somme in caso di disdetta. Tesi però confutata da un'inchiesta di Altreconomia, che sostiene che il nostro Paese non debba pagare penali in caso di rinuncia. 

Categoria: Notizie
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