Esprimiamo un grande dolore per la scomparsa dell'intellettuale e scienziato Giovanni Bollea che è stato il precursore in Italia della neuropsichiatria, con particolare attenzione verso i più deboli cosa che lo ha portato a occuparsi specialmente di bambini in difficoltà. Uno dei suoi più grandi meriti è stato quello dell'inserimento nelle scuole dei bambini diversamente abili, fatto che ha rappresentato per il nostro Paese un grande elemento di civiltà. Noi Verdi, che siamo stati vicini a Giovanni Bollea - consigliere Verde nel II° Municipio di Roma durante gli anni '90, ruolo da lui interpretato con grande passione - per ciò che lo scienziato ha espresso durante la sua lunga attività, oggi vogliamo ricordarlo citando queste sue parole pronunciate tre anni che riteniamo molto attuali: «Oggi si è perso il valore essenziale dell'amore verso gli altri, bisogna tornare a valorizzarlo».Numeri agghiaccianti da un rapporto Nomisma presentato ieri: le polveri sottili responsabili di 5.876 decessi nel nostro Paese. Prestigiacomo: «Un decreto che limiti la circolazione dei mezzi pesanti»
occasione del convegno Vert dedicato al trasporto sostenibile, mette i numeri agghiaccianti in bella evidenza: le polveri sottili sono responsabili di 5.876 decessi all’anno nel nostro Paese. Di queste morti, 534 sono riferibili ai tumori maligni della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni, mentre, se si prendono in considerazione gli effetti acuti relativi a malattie del sistema circolatorio e respiratorio, il numero raddoppia, salendo 953 decessi. il rapporto, che riporta i dati sui valori medi di concentrazione di Pm10 nel triennio 2006-2008, riguarda le prime quindici città italiane per popolazione, stilando una specie di lista nera, in cui svettano le grandi metropoli. fatta eccezione di roma (dove la concentrazione media annuale è pari 40,4), l’incubo Pm10 raggiunge i picchi nelle città del nord, in particolare nell’area della Pianura Padana, con le performance più gravi a milano (49,2), Torino (56,5), Bologna (41,3),Verona (47), Padova (46,7). la triste classifica “nera”, vede la capitale primeggiare tra quelle dove le morti sono dovute presumibilmente da eccessivo inquinamento: a roma sono 1.508,mentre a milano 906 e Torino 813.
Crotone è la prima azione legale di massa che la storia della Calabria ricordi: i lavoratori ammalatisi di cancro per il contatto con l’amianto contro le due principali fabbriche della città. In lotta contro il tempo

