Il Capo dello Stato: ‘Negarla è un’autentica follia’
Da sempre terreno di scontro fra destra e sinistra, il tema dell’immigrazione è tornato oggi a scaldare gli animi in Parlamento: il presidente Napolitano ha colto lo spunto di Bersani nel voto di fiducia di qualche giorno fa per richiamare l’attenzione delle Camere sulla questione del diritto di cittadinanza ai figli degli immigrati. Il capo dello Stato ha dichiarato, senza mezzi termini, che negare l’importanza di questa tematica costituisce un’autentica “follia”. Naturale la reazione della Lega, che insorge anche solo a sentir nominare la faccenda. E il ‘mare mosso’ nostrano – come Napolitano ha definito l’attuale panorama politico – rischia di tornare ad agitarsi in tempesta.
LA PROPOSTA DI DI PIETRO PIACE AL MINISTRO MARONI. BONELLI: IRRICEVIBILE, BASTANO LE LEGGI CHE CI SONO GIÁ
Quel che è successo sabato a Roma è una ferita per chi, come i Verdi, credeva in una grande manifestazione pacifica, di cittadini indignati ma vogliosi di un futuro migliore. Purtroppo abbiamo assistito ad una guerriglia che ha creato molti danni e numerosi feriti, impedendo alle persone di continuare lo svolgimento del corteo fino a piazza San Giovanni, teatro degli scontri più violenti tra i cosiddetti black bloc e le forze dell'ordine.
La condanna degli scontri e delle violenze messe in scena dai black bloc è stata unanime. I Verdi sono stati tra i primi a condannare un violenza stupida e cieca che ha offuscato le ragioni di chi pacificamente e democraticamente chiedeva un'Italia diversa. I violenti che il 15 ottobre hanno messo a ferro e fuoco la Capitale vanno arrestati e puniti con fermezza. Questo è certo. Ma da qui a chiedere leggi speciali che riducono gli spazi di democrazia come negli anni '70 ce ne passa... Per questo stupisce la proposta del leader dell'Idv Antonio Di Pietro che non esita a chiedere addirittura una nuova legge Reale. «Introduzione di specifiche previsioni di reato, l’ampliamento dell’associazione a delinquere, la possibilità di fermo e arresto in flagranza o in quasi flagranza per reati che finora non lo prevedono, un inasprimento delle pene previste e processi per direttissima», è il pacchetto di nuove norme proposte dal leader dell'Italia dei Valori, che si rifanno alle leggi attuate durante il terrorismo degli anni '70. Una richiesta che trova proprio il sostegno del ministro dell'Interno della Lega Nord, che si dice una volta tanto d'accordo con l'ex magistrato.
Secondo il Rapporto presentato da Nessuno Tocchi Caino meno esecuzioni in Cina e Usa, male l'Iran
Più morti ma meno Stati "assassini". È questo in sintesi il verdetto del Rapporto 2011 di Nessuno Tocchi Caino, l'associazione che da anni si batte per abolire la pena di morte.
Dal 2008 al 2010 le esecuzioni capitali sono aumentate di ben 100 unità, arrivando a 5.837. Nonostante questa notizia tutt'altro che incoraggiante c'è però un dato positivo da sottolineare: sono scesi a 42 i Paesi che mantengono "l'omicidio di Stato" (nel 2007 erano 49), di cui 22 quelli che hanno fatto effettivamente ricorso alle esecuzioni capitali.
I tre Stati in cima alla triste classifica 2010 del Rapporto sono la Cina (10.260), l'Iran (546) e la Corea del Nord (60). Sono dati difficili da estrapolare, poiché in molte nazioni non c'è affatto trasparenza, vigento il segreto di Stato sulla pena di morte.