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PAR CONDICIO VIOLATA, INTERVENGA LA PROCURA

Autore:  Ma.Fan.
Una campagna elettorale nel segno dell'illegalità e della sistematica violazione della par condicio. Si fa un gran parlare in queste ore del mancato confronto televisivo tra i candidati premier alle prossime elezioni, tra chi vorrebbe dettarne le regole e chi lo evita accuratamente. Tutti però, a cominciare dall'autorità garante, sembrano ignorare il diritto costituzionale dei candidati ad avere ad avere la medesima opportunità, in tv e sugli altri media, di spiegare agli italiani quel che intendono fare nel caso vengano eletti.

"A questo punto non ci resta che andare in Procura e chiedere una verifica sull'applicazione della legge sulla Par condicio e per sapere se chi doveva controllare lo ha fatto secondo quanto previsto dalla legge". A dirlo è Angelo Bonelli leader dei Verdi e candidato alla Camera nella lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia.

Prima di porsi il problema di essere considerati "minorati", gli elettori devono così fare i conti con il rischio di essere "raggirati". "Monti - continua il leader ecologista - si lamenta per il confronto in Tv con Berlusconi e Bersani? È grave che si sia dimenticato di citare Ingroia, Grillo e tutti gli altri candidati premier. Ma d'altronde il Professore ormai è trasmesso a reti unificate su tutti i telegiornali del servizio pubblico anche in più servizi nella medesima edizione con un metodo molto berlusconiano".

"Questa campagna elettorale sarà ricordata come la fiera delle violazioni e delle irregolarità a cominciare dal trattamento diseguale che hanno avuto le forze politiche - conclude Bonelli -. Quello che sta avvenendo non è degno di un paese europeo e democratico ma ricorda da vicino i comportamenti dei regime autoritari: è vergognoso che le regole di applicazione della par condicio siano state cucite su misura esclusivamente per Berlusconi, Monti e Bersani".

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