Un "sacrosanto" sequestro a garanzia della salute dei cittadini. Non accetta la versione dell'Ilva e ribadisce il pieno sostegno alla magistratura tarantina Angelo Bonelli, leader dei Verdi. Oggetto del contendere, il provvedimento con cui il Gip della città dei due mari, Patrizia Todisco, ha autorizzato giovedì la vendita dei prodotti sequestrati il 26 novembre 2012, mantenendo il vincolo cautelare sul ricavato. Una decisione che per i vertici dell'Ilva sarebbe "del tutto illegittima" contenendo "evidenti vizi di diritto".
"Non avevamo dubbi che l'Ilva si sarebbe opposta a questo provvedimento che blocca una somma a garanzia dell'avvio delle bonifiche - commenta il leader Ecologista - Ricordiamo che ad oggi, nemmeno un euro è stato speso per l'emergenza ambientale e per quella sanitaria. Il governo ha prodotto solo annunci e provvedimenti incostituzionali".
"Bene ha fatto il Gip di Taranto - conclude quindi Bonelli, che poi aggiunge - E' ormai chiaro che l'unico presidio a tutela della salute e della Costituzione a Taranto è la magistratura, a fronte di una politica che a partire da Vendola, Monti e Bersani, non ha avuto il coraggio di farsi vedere in citta'".
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