Se abbiamo un debito pubblico enorme, dei servizi pubblici scadenti e se gli appalti finiscono in mano alle organizzazioni criminali o alle cricche come la P3 è soprattutto per colpa delle continue corruzioni che avvengono nel nostro Paese. Provocando rallentamenti delle opere e l'utilizzo di materiali scadenti, come più volte emerso nelle ultime indagini giudiziarie.
L'Italia vanta un incredibile tasso di evasione fiscale, calcolato attualmente in una fascia tra i 100 e i 120 miliardi di euro. In particolar modo per quanto riguarda l'Iva L'Italia si fa superare solo dalla vicina Spagna tra i Paesi Europei: 36 contro 39 per cento di "tax gap". L'attenzione, secondo la Corte dei Conti, va dedicata anche allo sperpero di denaro pubblico, spesso utilizzato come se venisse creato dal nulla e non prelevato da cittadini e imprese per garantire servizi e prestazioni all'altezza di un Paese moderno quale dovrebbe essere l'Italia.
«A vent'anni da Mani Pulite l'allarme della Corte dei Conti certifica che poco o nulla è cambiato. Anzi oggi la situazione è peggiore di quella di Tangentopoli». Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. Gli ecologisti hanno la loro proposta per limitari gli episodi di corruzione: «Per riportare credibilità nella politica non solo è necessario che sia approvata al più presto la legge contro la corruzione ma che tutti i partiti s'impegnino, da subito, a non candidare nelle proprie liste - ad ogni livello - chi ha in corso procedimenti penali o per corruzione».
La volontà del leader del "Sole che ride" è di ridare dignità ai partiti e ai loro esponenti: «Oggi più che mai, in una fase economica ed occupazionale difficilissima per il paese, in cui vengono chiesti sacrifici enormi ai cittadini è necessario riportare moralità e credibilità nelle istituzioni - conclude Bonelli -. Serve un gesto di ecologia nella vita pubblica del nostro Paese che vive un momento drammatico sia dal punto di vista economico che sociale».






