euromini

Newsletter

sn_01sn_02sn_03

Martedì 14 Febbraio 2012 08:15

AMIANTO, ADESSO LE BONIFICHE

Autore:  Stefania Lopedote
Valuta questo articolo
(1 Vota)

LA SENTENZA ETERNIT È STORICA MA LE BONIFICHE SONO LA PIÙ GRANDE OPERA INCOMPIUTA ITALIANA

La sentenza Ethernit rimarrà a lungo una sentenza storica. Decine e decine di lavoratori hanno avuto giustizia, attraverso la decisione del tribunale di Torino che ha condannato i manager per disastro doloso e omissione dolosa di misure infortunistiche. Bisogna augurarsi che sia solo l’inizio, perché la sentenza Ethernit solleva il velo su situazioni spesso dimenticate di disastro ambientale e di pericolo per la salute umana.

Oltre a Casal Monferrato, infatti, ci sono tante altre città che sono ad altissimo rischio a causa di più livelli di inquinamento. In molti casi ai rischi per l'amianto si sommano anche altri pericoli per la salute come a Taranto dove si emette il 95% della diossina italiana ed il 9% di quella europea ed il sindaco ha dovuto emanare un'ordinanza che vieta ai bambini di giocare con la terra perché è inquinata. O come a Porto Marghera dove l’impianto petrolchimico ha provocato letali conseguenze per la popolazioni in più di trent’anni di attività. O come a Priolo, in provincia di Siracusa: responsabile, ancora una volta, l’impianto petrolchimico della zona che ha messo a rischio la vita di più di 180 mila persone sparse in quattro diversi comuni. La lista dei siti italiani dove le ‘bombe ecologiche’ sono a rischio di esplosione è folta (scarica documento allegato), mentre ancora non si dispongono di numeri sufficienti sulle malattie, le morti e le conseguenze che tali situazioni di disastro e incuria hanno provocato. Dati che è impossibile reperire se le autorità non dispongono delle serie e documentate indagini epidemiologiche. Morti che continueranno finchè non lo Stato non metterà in atto dei piani di bonifica efficaci.

Il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli ha auspicato che la sentenza Eternit faccia da apripista ad una stagione delle bonifiche dei siti inquinati, a suo parere «la più grande opera incompiuta italiana. L'inquinamento – aggiunge il leader ecologista - ha di fatto espropriato ai cittadini il proprio territorio e provoca migliaia di morti: per questa ragione chiediamo al Governo un Piano straordinario per le bombe ecologiche che nel nostro Paese continuano a fare migliaia di morti». Assolutamente necessario è anche, secondo Bonelli, che il Governo Monti sblocchi le risorse per le bonifiche e «promuova indagini epidemiologiche in tutte le aree gravemente inquinate, in modo da poter stabilire il nesso di causalità tra inquinamento e morti anche a Taranto o in tutte le altre bombe ecologiche italiane».
 

Chiediamo al ministro della Salute Renato Balduzzi di sostituirsi alle Regioni che non sono in grado di effettuarle: senza queste indagini epidemiologiche i cittadini non potranno mai far valere il proprio diritto alla salute nelle aule giudiziarie.

 

Scarica l’appendice sul rischio amianto nelle diverse città italiane

Ultima modifica Martedì 14 Febbraio 2012 08:41

1 Commento

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

referendum 2011 europeangreen europeecologie