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Giovedì 12 Gennaio 2012 09:43

COSENTINO GRAZIATO DALLA CASTA

Autore:  Emanuele Rigitano
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NIENTE ARRESTO PER IL POLITICO DI CASAL DI PRINCIPE ACCUSATO DI CORRUZIONE E RAPPORTI CON LA CAMORRA
UN VOTO CHE SANCISCE CHE LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI

Un voto segreto salva Nicola Cosentino dall'arresto. Il Parlamento ha preso questa decisione (309 voti contro 298 a favore dell'arresto) dopo la dichiarazione contro l'arresto dei Radicali ma soprattutto dopo il cambio di linea della Lega Nord. Umberto Bossi è intervenuto in extremis invocando la libertà di coscienza per i leghisti, in contrasto con quanto aveva dichiarato Roberto Maroni. Che ha espresso il suo voto inserendo solo due dita nel sistema invece di tutta la mano, mentre Bossi è stato assente al voto nonostante fosse presente nel Parlamento. Dopo il voto molti nel Pdl hanno deciso di festeggiare l'esito abbracciando Cosentino. Eppure le accuse di collaborazioni con la camorra che pendono sull'ex coordinatore campano del Pdl sono gravi.

Per lo scrittore Roberto Saviano si tratta di «un voto omertoso», affermando che «il silenzio di Cosentino è d'oro per moltissime persone».

Resta il fatto che un parlamentare può sfuggire all'arresto richiesto dalla magistratura, mentre una qualsiasi altra persona sarebbe finita direttamente in carcere. «Con il voto di oggi il Parlamento ha sancito che la legge non è uguale per tutti e che per i potenti non valgono le stesse regole che valgono per i cittadini». Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: «Il voto che salva Cosentino dall'arresto è un colpo fortissimo alla democrazia, alla giustizia e demolisce ogni residuo di fiducia dei cittadini nel Parlamento».

Il clamore che la notizia che Cosentino si è "salvato" dal carcere è stato talmente tanto che il nome del politico è diventanto una delle parole più utilizzate su Twitter.

«Quella di oggi è una brutta pagina per le istituzioni democratiche che hanno scelto di far prevalere la via dell'impunità e dell'ingiudicabilità sulla giustizia comportandosi da vera e propria casta degli intoccabili - conclude Bonelli -. C'è solo da vergognarsi».

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