Oltre allo Stato anche le Regioni hanno ridotto i fondi destinati ai servizi su ferro: Meno 20% in Veneto, meno 13% nelle Marche, meno 12% in Liguria, meno 10% in Abruzzo e Campania. Una scelta che stride con un altro dato, quello degli utenti in costante aumento ( + 7,8%, ora a 2.830.000 ).
Se una volta c'erano la prima, la seconda e la terza classe, ora per i treni esistono le linee di serie A, B e C, in base alla frequenza (da meno di 15 minuti a più di 30) e alla qualità del trasporto (pulizia e modernità dei convogli, capienza di passeggeri...). La distanza dell'Italia dalla media europea è abissale, rendendo oltremodo scomodo il viaggio da casa a lavoro, con il rischio di non poter entrare nel treno perché saturo di passeggeri.
Spesso, per giustificare gli scarsi finanziamenti che diminuiscono anno dopo anno, si dice che mancano i soldi da inestire. Da Legambiente arriva l'aspra critica su questo punto, affermando che in realtà i soldi per le lobby dell'autotrasporto si trovano sempre. Infatti, sul totale degli investimenti, risulta che ben il 72 per cento viene riservato per strade e autostrade, mentre per le metropolitane il 15,4 per cento e le ferrovie il 12,5 per cento.
Da oggi, per un mese, l'associazione ambientalista ha deciso di avviare una campagna per dire no ai tagli e per delle specifiche richieste per migliorare il servizio di trasporto: attuare una carta dei diritti dei pendolari, che fissi obiettivi di servizio, diritti dei cittadini utenti, condizioni minime di informazione, qualita', rimborso per disfunzioni e disagi.
"I tagli al trasporto pubblico sono una tassa aggiuntiva per i cittadini italiani". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli commentando i dati del rapporto 'Pendolaria 2011' resi pubblici oggi da Legambiente.
"E' ormai evidente che l'Italia viaggia a due velocità: per quanto riguarda il trasporto ferroviario si investe solo in infrastrutture per la tav mentre le linee per i pendolari sono abbandonate a se stesse - conclude Bonelli -. Negli ultimi anni per le linee ad Alta velocità sono stati spesi oltre 40 miliardi di euro e si prevede l'utilizzo di altri 35 miliardi mentre per quanto riguarda i pendolari, che come si ricorda nel rapporto di Legambiente sono oltre tre milioni ogni giorno, invece si continua con i tagli delle linee e dei treni".






