In questa situazione che sta coinvolgendo l'Europa intera e le borse internazionali, gli occhi di tutto il mondo sono su Silvio Berlusconi, in attesa della decisione preannunciata dal premier di dimissioni dopo il voto sulla legge di stabilità, la ex finanziaria.
Il voto su rendiconto dello Stato ha reso evidente che non c'è più una maggioranza alla Camera dei deputati e che le uniche alternative sono le elezioni anticipate. Continua a rimbalzare anche l'ipotesi di un governo istituzionale per affrontare la drammatica situazione economica: ma su quest'ultima ipotesi non sono ormai in molti a scommettere. Il dilemma su ciò che accadrà è dato dalla confusione politica e dall'assenza di un accordo di massima tra le formazioni politiche presenti in parlamento, a cominciare da Pd e Pdl. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto sottolineare che se non ci fossero le condizioni per un nuovo governo che in breve tempo prenda delle decisioni «si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti».
I Verdi chiedono che si vada subito alle urne e si restituisca la parola agli italiani «E' necessario che ci sia un atto di igiene politica. Si vada subito al voto in modo che siano gli italiani a decidere il loro futuro», chiede il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, che continua: «Saranno loro a scegliere da chi vogliono essere governati in uno dei momenti più difficili della nostra Repubblica. Adesso è necessario mettere subito in campo un'alternativa di governo e di programma a chi ha provocato il disastro - conclude il leader ecologista - per sconfiggere la speculazione finanziaria ed evitare che a pagare la crisi siano le fasce più deboli».






