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Lunedì 17 Ottobre 2011 03:11

OGNI ANNO 8500 ITALIANI MUOIONO DI SMOG

Autore:  Emanuele Rigitano
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TROPPE AUTOMOBILI, SUPERATI I LIMITI PER LE POLVERI SOTTILI IN 50 CENTRI. BONELLI: «SONO OMICIDI DI STATO. EMERGENZA SMOG DIMENTICATA»

Respirare aria pulita in città è diventato quasi un sogno. A causa soprattutto dello smog che proviene dal traffico ingolfato nelle arterie stradali e impazzito, senza contare le responsabilità del governo e delle amministrazioni locali che non hanno intenzione di cambiare la mobilità italiana, legata ancora al trasporto su gomma. La responsabilità per la morte di 8.500 persone in un anno è dovuta principalmente proprio per la cattiva qualità dell'aria. Questo è solo uno dei dati che si possono trovare in "Ecosistema Urbano", l'ultimo rapporto di Legambiente in collaborazione con l'istituto di ricerche Ambiente Italia.

In quasi 50 città è stata rilevata la presenza, in alcune aree, di una concentrazione elevata di biossido di carbonio, per non parlare delle polveri sottili. In 6 città (Siracusa, Frosinone, Caserta, Torino, Pavia e Napoli) viene costantemente superata la soglia critica per la salute umana di 40 microgrammi per metro cubo. Per Altre 6 città (Asti, Cagliari, Lucca, Milano, Venezia e Palermo) è stato riscontrato il superamento di questo limite in almeno una centralina. In totale ben 47 centri abitati hanno oltrepassato il numero di giorni (35) in cui era possibile avere una concentrazione superiore a quella prevista (media oraria di 50 microgrammi per metro cubo).

Per capire come mai siamo arrivati a dei livelli intollerabili di inquinamento dell'aria, non rispettando i parametri imposti, non si può prescindere da un altro dato: la densità automobilistica in Italia. Infatti, confrontando i dati con alcune capitali europee come Berlino, Londra, Parigi che detengono una media di 32 automobili per 100 abitanti, in Italia il dato è praticamente doppio, ossia 63,7 auto per 100 abitanti.

«I dati del rapporto di Legambiente sono drammatici e confermano quello che sosteniamo da anni: lo smog in Italia è una vera e propria emergenza sanitaria dimenticata e di cui ormai nessuno parla», denuncia il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. «Le responsabilità del governo su questo vero e proprio bollettino di guerra sono evidenti», insiste il leader ecologista, sottolineando che «L'anno prossimo ci troveremo a riflettere su un sensibile peggioramento delle nostre città, visto che è stato tagliato del 75% dei fondi per il Trasporto pubblico locale, che non si stanno sviluppando politiche ambientali degne di nota, con la riduzione dei fondi al Ministero dell'Ambiente e le riduzioni dei fondi ai Comuni».

 

Ultima modifica Lunedì 17 Ottobre 2011 05:39

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