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Mercoledì 13 Aprile 2011 01:28

GIAPPONE: AGENZIA, CHIUSURA REATTORI 5-6 DA VERIFICARE

Autore:  giulio finotti
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All'indomani della decisione di rialzare il grado della gravitá della crisi nucleare, da 5 a 7, il massimo livello che è lo stesso di Cernobyl, il Giappone potrebbe 'salvare' la parte ancora utilizzabile della centrale, malgrado il premier Naoto Kan abbia detto nelle scorse settimane che il "decomissionamento" era nel futuro dell'impianto.


"L'alimentazione elettrica è garantita e le fonti di energia sono stabili", ha spiegato Nishiyama, in merito ai due reattori che non erano in funzione l'11 marzo scorso, giorno del potente terremoto che ha generato il devastante tsunami, a causa delle periodiche attivitá di manutenzione. "Normalmente, dopo le ispezioni dei danni, i reattori rientrano in funzione, ma questa volta, considerando i timori generati, dovremo decidere - ha detto il portavoce dell'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare (Nisa) - dopo aver ascoltato le opinioni del residenti nell'area che circonda la centrale".


Altro punto importante, ha spiegato, è "la questione dei lavoratori che si troverebbero a operare accanto ai 4 reattori" che stanno avendo problemi e devono essere messi in sicurezza: "Anche di tutto questo dovremo tenerne conto", ha concluso. Nel pomeriggio, Masataka Shimizu, il numero uno della Tepco, il gestore dell'impianto, aveva spiegato in una conferenza stampa che non era "ancora deciso il destino di reattori 5-6".

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