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Giovedì 17 Febbraio 2011 22:22

Il silenzio sull'Ilva

Autore:  Angelo Bonelli
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Ilva01"Sull'indagine epidemiologica a Taranto che abbiamo ripetutamente chiesto alla Regione Puglia il silenzio di Vendola è imbarazzante". Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che oggi - a quanto rende noto - ha scritto per la terza volta al presidente della Regione Puglia chiedendo ancora che "nella cittá pugliese dove viene emesso il 98% di tutta la diossina prodotta in Italia sia effettuata l'indagine epidemiologica, che rientra fra le competenze della Regione".

"Siamo delusi - aggiunge Bonelli - dal fatto che fino ad oggi dal presidente della Regione Puglia non sia ancora arrivata una risposta. L'indagine epidemiologica è uno strumento strategico e indispensabile per fare giustizia a Taranto: i processi sui danni prodotti dall'inquinamento si bloccano perchè i magistrati non possono stabilire il nesso tra inquinamento e morti".

"Fuori da ogni polemica politica chiediamo a Vendola di dare una risposta a questa nostra richiesta. Ormai a Taranto - sottolinea il leader dei Verdi - la diossina è nel terreno, è entrata nella catena alimentare, nel latte materno e continua a fare vittime. Le misurazioni sui livelli di inquinamento non vengono fatte in continuo (ossia 24 ore su 24), ma fatte in accordo con i proprietari degli stabilimenti. Per questa ragione non smetterò mai di chiedere al presidente Vendola che venga effettuata l'indagine epidemiologica che potrebbe far giustizia per le vite rubate e le malattie procurate da un inquinamento che non ha eguali in Europa e che grida giustizia".

 

Il testo della prima lettera del 19 ottobre 2010

Al Presidente della Regione Puglia
On. le Nichi Vendola

Caro Presidente,

nella città di Taranto persiste da troppi anni un problema drammatico dal punto di vista ambientale e sanitario causato dalla presenza di un'area industriale che ospita anche l'Ilva, dove si concentrano attività ad alto livello di emissioni inquinanti.
L'area industriale di Taranto è tra i siti più inquinati d'Italia: dall'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera, (previsto dall'art.5 direttiva 61/96/CE) con dati validati dall'Ispra, risultano in aumento le emissioni di idrocarburi policiclici aromatici ( Ipa, + 15,6% ), ossidi di azoto ( NOx, +7,7 %) diossine e furani ( + 6,3% ), cadmio ( +5,4% ), per citarne alcuni.
Fino ad oggi nessuna indagine epidemiologica è stata realizzata tra la popolazione per verificare i nessi di correlazione tra i danni alla salute e le emissioni dell'area industriale.
Considerata la drammaticità della situazione, Le chiedo di avviare un'indagine epidemiologica per determinare il livello di contaminazione presente nella popolazione e valutare la presenza di malattie (cardiovascolari, respiratorie, tumorali e al sistema riproduttivo) causate dagli impianti industriali di Taranto, stabilendo se vi è una diretta relazione tra danni alla salute e le emissioni in atmosfera.
Comprenderà che questa indagine non può attendere e con questa mia ne sollecito l'avvio urgente, molto atteso dalla popolazione di Taranto.
Faccio presente inoltre, che in data 16 settembre 2010, è stato pubblicato sulla GU il Dgls 155/2010 che proroga l'applicazione dei limiti di qualità dell'aria per quanto riguarda il benzopirene e altri inquinanti.
Tale proroga incide in modo grave sulla qualità dell'aria e della salute dell'area di Taranto. L'applicazione dei limiti di qualità dell'aria è un potere attribuito alle regioni. Per questo motivo Le chiedo di valutare di sollevare con atto di Giunta, entro il 14 novembre p.v., la legittimità costituzionale del Dgls 155/2010. In attesa di un Suo urgente riscontro Le porgo i miei cordiali saluti.

Angelo Bonelli
Presidente Nazionale dei Verdi

 

Il testo della seconda lettera del 10 novembre 2010

Al Presidente della Regione Puglia
On. le Nichi Vendola
Caro Presidente,

in data 19 ottobre 2010, Le avevo inviato una richiesta (che allego alla presente), con la quale richiedevo da parte della Regione Puglia, l'avvio di un'indagine epidemiologica nell'area industriale di Taranto, ILVA compresa. Ad oggi, non ho avuto nessuna risposta e non ne comprendo la ragione. Non sto a ribadirLe l'importanza dell'avvio di tale indagine, Le chiedo semplicemente di avere una risposta in merito.
In attesa di un Suo urgente riscontro Le porgo i miei cordiali saluti.

Angelo Bonelli
Presidente Nazionale dei Verdi

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