"La crisi dell'auto in Italia e nel mondo è un dato consolidato e costante. Mentre il settore dell'automobile è in crisi, però, il diritto alla mobilità per le persone continua ad essere una necessità irrinunciabile per i tempi moderni. E' venuto il momento di affrontare il problema dell'industria automobilistica in modo strutturale, guardando al futuro e non al passato". Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che spiega: "Bisogna riconvertire le filiere produttive per aprire, finalmente, una fase nuova industriare basata sulla mobilità pubblica, sulle auto elettriche e ad idrogeno: in poche parole bisogna avviare una riconversione ecologica della nostra industria cominciando proprio dal settore dell'auto".
"Il governo si impegni per un piano strutturale di mobilità pubblica nelle città italiani. Le risorse si possono reperire rinunciando ad opere inutili come il Ponte sullo Stretto di Messina che alla fine costerà ai cittadini circa 8 miliardi di euro - conclude Bonelli -. Attraverso un piano di riconversione industriale delle aziende automobilistiche in crisi, un piano per rinnovare il parco auto delle aziende di trasporto urbano, per acquistare nuovi tram si potrebbe affrontare in modo intelligente la crisi di stabilimenti come quello di Pomigliano d'Arco, salvaguardando i livelli occupazionali e il futuro di tante famiglie".
Roma, 1 agosto 2010