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REFERENDUM: BONELLI (VERDI), QUESITO DI PIETRO LASCIA APERTA PORTA A PRIVATIZZAZIONE SU NUCLEARE SBAGLIATA CORSA SOLITARIA: E' ASSIST A CHI NON VUOLE QUORUM PDF  | Stampa |
Giovedì 29 Luglio 2010 22:32
"Il quesito referendario presentato dall'onorevole Di Pietro lascia aperta la porta alla privatizzazione dell'acqua". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Sull'acqua come bene comune l'Idv ha perso un'occasione: per questa ragione chiediamo ai cittadini di sostenere il quesito presentato dal Movimento per l'acqua pubblica, già sottoscritto da un milione e quattrocentomila cittadini".

"Per quanto riguarda il referendum sul nucleare siamo estremamente rammaricati, perchè in questo modo l'onorevole Di Pietro si assume una responsabilità enorme e rischia di fornire un assist formidabile alle lobby energetiche e alle grandi multinazionali e a tutti coloro che lavoreranno (anzi stanno già lavorando) affinché non si raggiunga il quorum - continua il leader ecologista -. Di fronte all'offensiva nuclearista sarebbe stato necessario costruire un ampio fronte sociale e popolare. Con questa corsa solitaria l'Idv ha dimostrato di tenere di più ad appiccicarsi una medaglietta che alla battaglia contro la costruzione delle centrali".

"Ovviamente, se Di Pietro ci darà il permesso, parteciperemo alla campagna del referendum anti-atomo. Ma è del tutto evidente che la battaglia per evitare il ritorno al nucleare si può vincere solo mandando a casa Berlusconi e abrogando la legge con cui si è dato il via libera alle centrali - ha concluso Bonelli -. Per questa ragione, lo diciamo da subito, la condizione irrinunciabile per una prossima coalizione di centrosinistra deve essere l'abrogazione della legge che riporta il nucleare in Italia".

Roma, 29 luglio 2010