"Per quanto riguarda il referendum sul nucleare siamo estremamente rammaricati, perchè in questo modo l'onorevole Di Pietro si assume una responsabilità enorme e rischia di fornire un assist formidabile alle lobby energetiche e alle grandi multinazionali e a tutti coloro che lavoreranno (anzi stanno già lavorando) affinché non si raggiunga il quorum - continua il leader ecologista -. Di fronte all'offensiva nuclearista sarebbe stato necessario costruire un ampio fronte sociale e popolare. Con questa corsa solitaria l'Idv ha dimostrato di tenere di più ad appiccicarsi una medaglietta che alla battaglia contro la costruzione delle centrali".
"Ovviamente, se Di Pietro ci darà il permesso, parteciperemo alla campagna del referendum anti-atomo. Ma è del tutto evidente che la battaglia per evitare il ritorno al nucleare si può vincere solo mandando a casa Berlusconi e abrogando la legge con cui si è dato il via libera alle centrali - ha concluso Bonelli -. Per questa ragione, lo diciamo da subito, la condizione irrinunciabile per una prossima coalizione di centrosinistra deve essere l'abrogazione della legge che riporta il nucleare in Italia".
Roma, 29 luglio 2010






