"Visto che i casalesi hanno spesso usato i beni su cui avevano messo le mani, come cave, terreni agricoli per sversare rifiuti tossici è necessario che sia fatta una verifica anche sul Lago D'Averno - continua il leader ecologista -. Mafia e Camorra, orma, hanno messo le mani sul demanio marittimo e lacuale ed in particolare sulle spiagge che rappresentano un affare ghiotto e remunerativo".
"Quello delle spiagge è un affare da 15 miliardi di euro complessivi e esistono già casi segnalati ed individuati di infiltrazioni criminali - conclude Bonelli -. Noi Verdi chiediamo alla Commissione parlamentare antimafia e alla Procura distrettuale antimafia di avviare al più presto un'indagine approfondita e dettagliata. Questo perché è necessario tutelare l'economia pulita e scacciare la malavita dalle spiagge italiane".
Per il commissario dei Verdi campani Francesco Emilio Borrelli "oggi è stato un giorno importante". "Alla manifestazione sul lago D'Averno hanno partecipato sia esponenti del Pd che del Pdl e rappresentanti delle istituzioni come il sindaco di Quarto Sauro Secone". "Ora è fondamentale che la Regione Campania dia applicazione alla sentenza della Corte di Cassazione del 2008 e acquisisca il Lago D'Averno al suo patrimonio", continua Borrelli che chiede alla Regione di "utilizzare i 40 milioni di euro che sono già stanziati per interventi sui laghi" e che richiama l'attenzione su un altro lago, quello di Lucrino "che sta morendo per via di un mammellone di sabbia che si è creato al centro".
Roma, 23 luglio 2010






