“Si sono impadroniti delle spiagge, in assenza di qualsiasi procedura di gara di evidenza pubblica, ed oggi hanno la faccia tosta di protestare perchè vorrebbero che il governo italiano violasse le direttive comunitarie per continuare a garantire loro un privilegio che in Europa nessuno possiede". Lo dice Angelo Bonelli, presidente nazionale e capogruppo regionale dei Verdi, in merito allo sciopero indetto dal sindacato dei balneari.
"Considerando che - prosegue Bonelli -, con il federalismo demaniale le regioni diventano titolari del demanio marittimo, i Verdi in Consiglio regionale presenteranno una proposta di legge che porterà alla riduzione del 50% delle cubature e quindi degli stabilimenti, nella nostra regione".
"Il caso di Ostia è il più eclatante, con l'80% di spiagge cementificate e inaccessibili ai cittadini. Lo sciopero dei balneari è fallito - dice il leader ecologista -, perchè i cittadini sono stanchi dei continui abusi che li portano a non vedere il mare, a dover pagare i biglietti, e a veder cementificare le coste".
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Allegato: I dati dell’occupazione delle spiagge a Ostia
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Il comune di Roma ha un’estensione di fronte mare di circa 14 chilometri:
Se si escludono le aree protette di Capocotta e Castel Porziano il dato relativo all’estensione di fronte mare cambia completamente: nel tratto di arenile di 10 km compreso tra il confine della Riserva Presidenziale e il Porto di Ostia la situazione è la seguente:
Situazione che da grave diviene sconcertante nel tratto Centrale compreso tra il confine della Riserva Presidenziale e il Pontile di Ostia.
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