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MANOVRA: PARCHI; BONELLI (VERDI), PRESTIGIACOMO IN CLAMOROSO RITARDO NORMA IN FINANZIARIA E' PROPEDEUTICA A PRIVATIZZAZIONE VERDI LANCIANO PETIZIONE "SALVIAMO I PARCHI"

"Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo è in clamoroso ritardo rispetto alla norma che taglia i fondi ai Parchi nazionali, decretandone di fatto la chiusura. Il ministro avrebbe dovuto andare da Berlusconi e mettere sul tavolo le sue dimissioni nel caso in cui questa norma vergognosa non fosse stata eliminata dalla manovra". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Ma forse è più legata alla sua poltrona che alla sopravvivenza dei Parchi italiani".

"Questa norma è solo propedeutica alla privatizzazione delle aree protette italiane che sono un boccone prelibato per le speculazioni. E' dal Dpef del 2008 che Tremonti prova a dichiarare gli Enti Parco Enti inutili. A luglio dello stesso anno, poi, fu proprio il ministro Prestigiacomo a proporre la privatizzazione dei Parchi - spiega Bonelli -. Il centrodestra ha storicamente tagliato le risorse: all'insediamento del governo Prodi, nel 2006 i fondi destinati alle aree protette erano di 49 milioni di euro. Nel 2007 riuscimmo a ad ottenere 61 milioni, mentre nel 2008 (finanziaria 2007, ultima del centrosinistra) i finanziamenti erano saliti a 68 milioni di euro. Con la vittoria del centrodestra questi fondi sono progressivamente diminuiti: 56 milioni nel 2009, 50 nel 2010 fino ad arrivare ai 25 della manovra che farebbero chiudere la maggior parte dei Parchi".

"Le Aree Naturali Protette producono un giro d'affari annuo complessivo di circa 2 miliardi di euro, con 86.000 occupati (4.000 diretti, 17.000 nell'indotto dei servizi, 65.000 nell'indotto del turismo, dell'agricoltura, dell'artigianato, del commercio) e rappresentano quindi un ghiotto boccone per le lobby degli affari a cui il governo sta spianando la strada - conclude Bonelli -. Per questa ragione e per difendere la tutela della biodiversità e della natura noi Verdi lanciamo una petizione dal titolo "SALVIAMO I PARCHI", sulla cui base chiederemo ai cittadini di mobilitarsi per difendere i Parchi italiani".

Roma, 19 luglio 2010
 
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