"Con l'ennesima fiducia si sono approvate norme profondamente anti-ambientale come l'introbuzione del silenzio assenso per le conferenze di servizio nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico e la possibilità di costruire mega centri commerciali solo con una certificazione (SCIA) o, ancora, il taglio del 30% per i certificati verdi che costituiscono un incentivo fondamentale per le energie rinnovabili", prosegue Bonelli che conclude: "Ma la cosa più sconvolgente è il silenzio del Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo che non è minimamente intervenuta per evitare che le politiche ambientali italiane tornassero indietro di mezzo secolo".
Roma, 15 luglio 2010






