"E' ormai evidente che la manovra del governo Berlusconi la pagheranno gli italiani. Il governo Berlusconi ha deciso di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, che dovranno subire o aumenti dell'e imposte o tagli dei servizi. Noi Verdi chiediamo al governo di tagliare le spese per armamenti e ridurre gli sprechi invece che scaricare i costi della crisi economica sulle fasce più deboli". Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Sono già oltre mille i cittadini che hanno sottoscritto la nostra petizione 'Svuotare gli arsenali per riempire i granai': è incomprensibile il fatto che il governo non abbia ridotto di un euro le commesse (ben 42 miliardi) per l'acquisto di nuovi armamenti mentre non ha avuto alcuna remora a bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici".
"Con uno solo degli oltre 250 nuovi caccia bombardieri che l'Italia sta acquistando si potrebbero costruire 83 asili nido da sessanta posti ciascuno. Significherebbe risolvere il problema delle liste d'attesa nella città di Roma e garantire il posto a quasi 5000 bambini - prosegue il leader del 'Sole che ride' -. Ma di tutto questo non si parla e le spese per le nuove armi continuano a non avere freni".
"Una strada diversa per affrontare la crisi economica esiste, bisogna però avere il coraggio di sceglierla - conclude Bonelli -. Tagliando le spese per gli armamenti, riducendo gli sprechi e innovando nella Pubblica amministrazione si può arrivare a 68,5 miliardi di euro: tre volte la manovra da macelleria sociale di Berlusconi e Tremonti".
Roma, 4 luglio 2010






