(ANSA) - BOLOGNA, 15 MAR - Legacoop agroalimentare aderisce alla campagna nazionale di mobilitazione contro la coltivazione di prodotti Ogm e il rischio di contaminazione di colture e terreni, lanciata da parte del mondo agricolo, dell' ambientalismo e delle istituzioni.
Il presidente di Legacoop Agroalimentare, Giovanni Luppi - informa una nota - ha accolto positivamente l'invito ad aderire a una mobilitazione nazionale in difesa del modello agroalimentare di sviluppo fondato sul patrimonio di biodiversita', identita', tipicita' e cultura, a fronte del rischio di contaminazione dei terreni in conseguenza della coltivazione di organismi geneticamente modificati.
'Su questo delicato tema - ha spiegato Luppi - concordiamo con quanto dichiarato nelle scorse settimane dal presidente della Commissione Europea, Jose' Manuel Barroso, di non voler imporre la coltura e la cultura degli Ogm in Europa. Siamo anche dell'opinione che sarebbe stato assai piu' opportuno, prima di autorizzare la coltivazione della patata transgenica amflora, attendere le linee guida annunciate dallo stesso presidente Barroso'. Secondo Luppi, occorre poi tenere conto anche dell' orientamento dei consumatori europei, 'tutt'altro che favorevoli a produzioni agricole derivanti da manipolazioni genetiche'. 'Valutiamo positivamente le parole di cautela del ministro della Salute, Ferruccio Fazio - ha concluso il presidente della cooperazione agroalimentare di Legacoop - che ha annunciato controlli da parte dell'Efsa e ha ribadito che la cultura italiana va in direzione diversa rispetto a quella degli Ogm ed e' invece orientata a favorire produzioni autoctone e naturali'. (ANSA).
Il presidente di Legacoop Agroalimentare, Giovanni Luppi - informa una nota - ha accolto positivamente l'invito ad aderire a una mobilitazione nazionale in difesa del modello agroalimentare di sviluppo fondato sul patrimonio di biodiversita', identita', tipicita' e cultura, a fronte del rischio di contaminazione dei terreni in conseguenza della coltivazione di organismi geneticamente modificati.
'Su questo delicato tema - ha spiegato Luppi - concordiamo con quanto dichiarato nelle scorse settimane dal presidente della Commissione Europea, Jose' Manuel Barroso, di non voler imporre la coltura e la cultura degli Ogm in Europa. Siamo anche dell'opinione che sarebbe stato assai piu' opportuno, prima di autorizzare la coltivazione della patata transgenica amflora, attendere le linee guida annunciate dallo stesso presidente Barroso'. Secondo Luppi, occorre poi tenere conto anche dell' orientamento dei consumatori europei, 'tutt'altro che favorevoli a produzioni agricole derivanti da manipolazioni genetiche'. 'Valutiamo positivamente le parole di cautela del ministro della Salute, Ferruccio Fazio - ha concluso il presidente della cooperazione agroalimentare di Legacoop - che ha annunciato controlli da parte dell'Efsa e ha ribadito che la cultura italiana va in direzione diversa rispetto a quella degli Ogm ed e' invece orientata a favorire produzioni autoctone e naturali'. (ANSA).
COM-GAG 15-MAR-10 16:07 NNNN






