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NUCLEARE. VERDI: LE "BALLE" DEL GOVERNO, COSTI SARANNO ALTISSIMI PDF  | Stampa |
05 febbraio 2010
IL 13 MARZO A ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE 'NO NUKE DAY'.

(DIRE) Roma, 5 feb. - 'Balle nucleari'. Questo il titolo del dossier dei Verdi "sulle bugie di Scajola e del Governo" riguardo ai costi del nucleare in Italia, stilato sulla base delle analisi dell'agenzia di rating Moody's sulle implicazioni finanziarie dell'investimento nucleare. Secondo il presidente del 'Sole che ride', Angelo Bonelli, al nono giorno di sciopero della fame nel corso del presidio davanti alla sede Rai di viale Mazzini a Roma per protestare contro la mancanza di informazione da parte delle emittenti nazionali sui temi ambientali, "si vuole far credere agli italiani" che investire su questa forma di energia "e' conveniente. Tutto falso, e inoltre c'e' il rischio elevato per l'ambiente e la salute dei cittadini".
Lo studio effettuato sostiene che il ritorno al nucleare "e' un investimento rischioso se non si verifica un intervento economico da parte dello Stato". Infatti, prosegue Bonelli, "le problematiche si riflettono sia sui conti dell'Enel (che ha siglato un memorandum d'intesa sul nucleare con Edf, ndr) e che tende a peggiorare, sia per la reale convenienza di un investimento ingente, rischioso e a lungo termine".
Per quanto riguarda l'azienda elettrica, continua Bonelli, "il costo e la complessita' di costruzione di un nuovo impianto puo' indebolirne i parametri finanziari e porre sotto pressione il suo rating per diversi anni". E poi c'e' la questione sulla convenienza del via libera all'atomo anche in Italia. Secondo il dossier dei Verdi, il costo dell'energia nucleare "e' pari al 20% in piu' rispetto all'energia eolica e del 29% in piu' in confronto con quella del gas". Senza contare che, secondo il Mit- Massachusetts institute of technology, "il costo di un impianto negli ultimi cinque anni e' raddoppiato".
Per i Verdi bisogna poi considerare quelli che sono i fondi per costruire i quattro reattori nucleari previsti e stimati in una cifra complessiva di 20 miliardi di euro. "Ma Areva- spiega Bonelli-, l'azienda francese che produce i reattori Epr, in una proposta per lo stato canadese dell'Ontario, ha quotato in circa 8-9 miliardi di euro le spese per la costruzione di un singolo impianto". Per l'ambientalista, "cio' vuol dire che l'investimento reale per l'Italia sara' di 32-34 miliardi di euro. Dei quali, presumibilmente, circa 25 dovranno essere ottenuti attraverso l'indebitamento e circa 10 da capitale proprio".
Considerate queste cifre, per i Verdi "Enel non puo' farcela da sola a sostenere le spese: si profila dunque un ricorso alle tasche dei cittadini, che si troveranno a pagare questa operazione del Governo, fatta solo per mettere sul tavolo una grande torta di appalti pubblici che verra' divisa tra i soliti noti". Il tutto, "senza contare che con queste spese si bloccherebbero le risorse per l'innovazione e la ricerca sulle altre fonti di energia".
Bonelli e' tornato sulla necessita' di mettere al corrente i cittadini. "Stiamo assistendo all'oscuramento energetico da parte del Governo, che e' anche ricorso a un atto fascista e contro la democrazia impugnando le leggi regionali" di Basilicata, Campania e Puglia contro il nucleare sul proprio territorioIl presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, torna quindi a denunciare la "mancanza di chiarezza" anche per quel che riguarda l'individuazione dei siti sui quali sorgeranno le centrali nucleari: "Non e' ancora stato reso noto l'elenco, chiuso nel cassetto di Scajola", lamenta. "Secondo questa lista- sostiene Bonelli- Moltalto di Castro diventerebbe l'impianto numero uno, mentre gli altri sono individuabili tra Borgo Sabotino (Latina), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma di Montechiaro (Agrigento), Monfalcone (Gorizia), Chioggia (Venezia), mentre Garigliano ospiterebbe il deposito nazionale per le scorie".
Su questo elenco, sempre secondo Bonelli, ci sarebbe "la conferma indiretta da parte dei 'Verdi' francesi, secondo i quali Edf ha sul proprio tavolo proprio le zone citate". Il presidente dei Verdi si dice "pronto anche a chiedere scusa agli italiani" se queste informazioni dovessero risultare false. I Verdi ribadiscono il loro 'no' al nucleare e per il 13 marzo hanno organizzato a Roma una manifestazione nazionale - il 'No Nuke Day' - con cui mobilitare cittadini, forze politiche e sindacali, associazioni ambientaliste. Ma non e' tutto. Allo studio, anticipano i Verdi, c'e' anche la possibilita' di inscenare una protesta "spettacolare". L'idea, spiegano fonti del partito, e' quella di "inscenare una simulazione di incidente nucleare a Montalto di Castro" per far capire la reale portata del rischio legato alla presenza di centrali.

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