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ACQUA: ADICONSUM, IN ITALIA TARIFFE PIU' BASSE D'EUROPA GRAZIE A PUBBLICO

Roma, 18 nov. (Adnkronos) - Se le tariffe dell'acqua in Italia sono le piu' basse in Europa 'e' grazie al pubblico'. Il privato 'non e' garanzia di investimento, e' invece certo che ci saranno tariffe piu' elevate'. Il presidente dell'Adiconsum, Paolo Landi, commenta cosi' la norma contenuta nel decreto legge in discussione alla Camera, su cui sta per essere votata la fiducia. Secondo Landi 'e' indispensabile un'autorita' che oltre a stabilire parametri di qualita' e criteri per le tariffe e gli investimenti disponga di reali poteri di sanzione'.

Nel settore dell'acqua, sottolinea Landi, 'convivono realta' pubbliche gestite in modo esemplare ed altre gestite in modo disastroso e realta' private gestite con efficienza ed altre gestite in termini speculativi. E' evidente che in un servizio pubblico come l'acqua, che essendo una rete non ha concorrenti, i profitti sono facili: basta aumentare le tariffe e non fare investimenti. Questo e' quello che e' avvenuto in diverse realta' quando la gestione e' passata dal pubblico al privato'.

La normativa in approvazione alla Camera, secondo il presidente dell'associazione, 'non garantisce i consumatori da comportamenti speculativi. Anzi, al contrario. Il testo di legge impone anche laddove oggi c'e' una gestione pubblica efficiente l'apertura al privato. Quest'ultimo non entra per fare gli investimenti, ma solo se ha certezza di ritorno di elevati utili o tramite le tariffe o tramite i lavori di appalto. E' indispensabile quindi il bando di gara non solo nei confronti delle imprese che intendono gestire il servizio, ma anche delle imprese che intendono effettuare i lavori'.
Nel settore idrico, spiega Landi, 'troviamo le tariffe piu' varie e non sempre quelle piu' costose sono legate ai costi di gestione. Spesso sono legate a logiche clientelari o ad investimenti pagati a peso d'oro. E' si' indispensabile una riforma, ma nessun privilegio deve essere previsto per il privato. Se un'impresa pubblica e' gestita in modo efficiente non c'e' alcun bisogno di privatizzarla'.

Per Adiconsum e' fondamentale inoltre la presenza di un'Autorita' nazionale per la rete idrica (a cui e' abbinata anche la depurazione delle acque). Un'Autorita' 'che abbia concreti poteri di sanzione sul non rispetto dei parametri di qualita', di investimento, nonche' sulle tariffe. Un'Autorita' che per il sistema idrico deve avere delle articolazioni regionali per esercitare l'indirizzo e i controlli necessari'.

L'esperienza francese, in cui grandi citta' come Parigi hanno deciso di ritornare al pubblico, per i 'costi eccessivi e per la bassa qualita' devono far riflettere anche gli assertori della privatizzazione', conclude Landi.

18-NOV-09 14:48
 
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