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MONICA FRASSONI
Circoscrizione: Italia Nord Occidentale

NORD-OVEST2

Nata a: Veracruz (Messico),10 settembre 1963

Sono Monica Frassoni, deputata europea uscente e capolista di Sinistra e Libertà nel collegio Nord-Ovest.

Mi candido alle elezioni europee per proseguire il lavoro svolto in questi anni, al fianco dei colleghi che aderiscono a Sinistra e Libertà e di movimenti, comitati, associazioni e cittadini, per la riconversione ecologica dell’economia, per la qualità del lavoro, per un’agricoltura più solidale e senza OGM, per la difesa dei diritti civili di tutte e tutti, per l’integrazione contro ogni discriminazione, per la promozione della pace.

Dal 2001, con Daniel Cohn-Bendit, presiedo il Gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento europeo. Sono vice-presidente di una rete parlamentare mondiale che ha l’ambizione di controllare l’operato della Banca Mondiale e nel 2006 ho guidato due missioni di osservazione elettorale della UE in Bolivia e in Venezuela.

Votare per il Parlamento europeo significa scegliere dove andrà l’Europa nei prossimi anni. Votare per Sinistra e Libertà significa rilanciare il grande progetto di un’Europa più verde, solidale e democratica.

sito: www.monicafrassoni.it







1) La ricetta del Governo Berlusconi in tema di sicurezza è pura demagogia applicata al populismo. I provvedimenti di questo governo risolvono il problema della sicurezza o sono solo un metodo repressivo per limitare i diritti fondamentali degli individui?
Proposte a riguardo?

La politica in materia di sicurezza di Berlusconi conduce ad una società divisa e violenta in cui il diverso è sinonimo di pericolo e in cui la dialettica democratica è considerata potenzialmente sovversiva. Stiamo di conseguenza assistendo ad una costante erosione nel riconoscimento dei diritti individuali dei migranti ma anche di tutti coloro che vengano considerati diversi.

 

2) Il braccio di ferro nelle politiche dell'immigrazione portate avanti da questo governo e capeggiate dal leghista Maroni ma non solo, stanno portando ad una deriva razzista il nostro Paese, senza dimenticare i numerosi richiami da parte dell'Europa che continuano ad arrivare. Immigrazione tasto dolente o immigrazione risorsa?

Il Governo Berlusconi oramai convinto della sua impunità non esita a calpestare i diritti umani. Affrontare la questione dell'immigrazioni in un ottica di sicurezza vuol dire ipotecare il futuro del nostro paese. L'Europa deve fare di più per ribadire i valori dalla quale l'Italia non può discostarsi.

 

3) Le rinnovabili partendo da Obama a Sarkozy, passando dalla Merkel fino a Zapatero, sono considerate l'asso nella manica sia per una nuova economia sia per un reale green deal. L'Italia naviga contro corrente: vuole tornare al nucleare dopo 22 anni. Quale politica può partire dall'Europa per approdare fino all'Italia per poterla rendere finalmente una "potenza alternativa"?

L'Italia si è impegnata a raggiungere precisi obbiettivi in termine di produzione di energia da fonti rinnovabili e di riduzione delle emissioni ci CO2. Berlusconi ha deciso però di continuare a foraggiare i grandi gruppi energetici del carbone e del nucleare senza preoccuparsi delle inevitabili sanzioni che il nostro paese dovrà pagare per non aver rispettato gli impegni presi in Europa.

 

4) Quale è stata la tua maggiore soddisfazione in questa legislatura?

L'approvazione del pacchetto clima energia che rende possibile un New Deal verde. La crisi energetica e il mutamento climatico se affrontate insieme potrebbero infatti trasformarsi nell'opportunità di intraprendere una rivoluzione energetica che liberi finalmente dalla dannosa dipendenza dai carburanti fossili e che riduca le emissioni di gas serra.

 

 
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