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Il No Berlusconi Day è un'occasione per dire basta alla politica che “intossica”.
I Verdi non potevano mancare in una giornata dedicata alla difesa dei diritti costituzionali.
Così, il prossimo 5 dicembre, saranno in Piazza di Porta San Giovanni insieme ai blogger e alle associazioni civili promotrici della manifestazione per gridare il loro No a “Berlusconi radioattivo”.
L'APPUNTAMENTO PER I VERDI E' ALLE ORE 14.00 IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA (lato Basilica di Santa Maria degli Angeli)
“Lo facciamo in nome del popolo inquinato – ha sottolineato il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli - contro un governo che sta facendo le peggiori politiche ambientali della storia della Repubblica. Perché quando c’è inquinamento c’è strage di vite e di diritti”.
Una piccola voce può rimanere inascoltata, ma tante voci possono smuovere le coscienze. E con questo spirito che l'iniziativa si coordina con l'impegno dei Verdi nella società italiana. “Non dev'essere un'occasione per far a gara tra le opposizioni – ha ribadito Bonelli – ma deve diventare una giornata per ridare speranza agli italiani”. Il partito del sole che ride, partecipando alla mobilitazione del 5 dicembre, vuole comunicare agli italiani che ci sono altre alternative alle politiche inquinanti portate avanti dal governo. “Vogliamo dire No al nucleare, costosissimo e pericolosissimo e Si al solare – ha spiegato il presidente dei Verdi -. No alla privatizzazione dell’acqua e Si all’acqua come bene comune. No al ponte sullo Stretto di Messina e Si a metropolitane, tram, autobus e alla messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico e sismico. No al ddl sui processi brevi che per salvare il premier manda a casa i criminali”.
Non ci saranno, però, soltanto parole e slogan: il No Berlusconi Day, infatti, diventerà un'occasione per mostrare la volontà di ribellarsi concretamente alla privatizzazione dell'acqua e all'impianto di centrali nucleari. Nei gazebo dei Verdi ci sarà la possibilità di votare per le “Primarie dell'acqua e dell'energia” e per dare una pre-adesione ai referendum contro queste due proposte di legge.
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