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Germania, le sfide dei Verdi per un'industria ecologica

Primo partito in Baden Wuerttemberg, l'obiettivo degli ecologisti è la riconversione ecologica dell'industria

Green-car- Sono ormai passati 3 mesi da quella che è stata una svolta politica storica per la Germania e per il movimento Verde, con l'elezione di Winfried Kretschmann a primo presidente per i Gruenen nel laender (Stati equivalenti alle nostre regioni) del Baden Wuerttemberg.

La vittoria è stata ancora più importante perché, oltre al fatto che gli ecologisti hanno superato il Partito socialdemocratico, hanno ottenuto l'incarico di governare uno Stato importante dal punto di vista economico e industriale

Gli ecologisti hanno ora la possibilità di dimostrare le loro capacità di governo e soprattutto di riconvertire in maniera ecologica l'economia tedesca, nel territorio dove hanno sede colossi dell'automobile come Audi, Porsche e Bmw.

Kretschmann ha affrontato il tema mobilità, anche di fronte ad incontri ufficiali con la Federazione delle industrie tedesche dell'auto, con semplicità e coerenza, ribadendo i concetti che i Verdi stanno portando avanti nella "locomotiva d'Europa":

- meno auto è meglio

- consumo sostenibile per tutti.

L'approccio di Kretschmann, pragmatico ma dall'impronta nettamente ecologista, ha come obiettivo la fine della contrapposizione tra economia e ecologia, tra industria e rispetto per l'ambiente, tentando dei cambiamenti e delle riforme in grado di attuare questi ambiziosi ma necessari cambiamenti. 

Un aiuto, per gli studi e le nuove prospettive verdi, arriva dalla Fondazione Heinrich Boell, importante stimolo per il partiro ecologista nell'elaborazione politica rispetto alle nuove prospettive economiche e industriali. Uno dei tentativi è infatti quello di instaurare un dialogo con la Bayer, una delle aziende più importanti della Germania, con lo scopo di arrivare ad un sistema di filiera della chimica che sia verde e sostenibile.

 

 

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